La “prima” per Di Maio e Aiello tra deputati assenti e sedie vuote

Il leader politico del M5s apre la campagna elettorale per le regionali. «Cambiano solo i nomi il sistema di destra e sinistra è sempre uguale». Poi tocca al candidato. «Contro di me pornografia mediatica perché sono un uomo libero»

CATANZARO Il primo e più caloroso saluto è stato per Francesco Aiello. All’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, Luigi Di Maio ritrova simpatizzanti pentastellati, decimati anche a causa del cattivo tempo, e la delegazione dei deputati calabresi eletti in quota 5 stelle. Alla serata per il lancio del candidato alla presidenza della regione del docente universitario dell’UniCal però non c’è unità. Mancano Nicola Morra, Dalida Nesci, Francesco Sapia e Federica Dieni. Sul palco si sono alternate le voci degli eletti che hanno fatto da apripista al candidato alla regione e al leader politico Luigi Di Maio. «Qui hanno fallito destra e sinistra, il risultato non cambia e non c’è niente di più folle se si aspetta un cambiamento votando le stesse persone. Noi siamo il Movimento 5 Stelle. In Calabria abbiamo deciso di raccogliere una sfida enorme, difficile ma importantissima, perché se cambiamo le cose qui cambiano dovunque». Non usa mezzi termini il Ministro degli Esteri. Da anni ripete che il movimento è qualcosa di diverso rispetto ai partiti tradizionali e ne è convinto ancora, nonostante le correnti interne spesso ne logorano l’unità. «La nostra forza deve essere quella di  tenere la barra ritta anche nelle situazioni più difficili – spiega Di Maio ai suoi -. Noi rappresentiamo l’alternativa al modo di governare una regione che ha prodotto solo arresti e inchieste. Il metodo di quelli che sono i nostri competitor è nella storia politica territoriale delle forze politiche che vi hanno governato, cambiando i volti non cambierà niente». Durante il suo incontro, il leader politico pentastellato, ha spiegato come l’obiettivo del Movimento sia quello di mantenere i giovani in Calabria finanziando le idee di impresa innovative ma

La sala durante l’incontro

anche come sia arrivato il momento di chiudere la fase della politica calabrese che negli anni ha nominato manager della sanità che non avevano la competenza di gestire il settore. Nella sanità così come negli altri comparti, il leader politico dei pentastellati a Catanzaro prova a rinvigorire gli animi a suon di obiettivi di governo nazionale e spera anche regionale. «Da Roma arrivano un sacco di soldi ma solo quando ci sono le inchieste riusciamo a capire che fine hanno fatto. Abbiamo bisogno di votare persone che siano innamorati della terra come vivono e che come Francesco Aiello sono rimate in Calabria, dopo averci studiato e preferendo questa terra rispetto a tutto il resto».
AIELLO «LO SONO SEMPRE STATO E SARO’ LIBERO» Impettito in abito blu scuro. L’esordio in campagna elettorale di Francesco Aiello è rotto dall’emozione e da una voce rauca. A Catanzaro a pochi chilometri dalla sua Carlopoli, il candidato alla presidenza in quota Movimento 5 Stelle è circondato oltre che dai deputati anche dai componenti della lista del movimento e da quelli di “Calabria Civica” la seconda lista della coalizione anche se con molta probabilità ne sarà presentata anche una terza. «Abbiamo contatti con le forze civiche che ruotano intorno al progetto politico che stiamo mettendo in piedi – ha spiegato Aiello – ho  già in testa una squadra di governo, che non svelo qui ma che intendo svelare tra Natale e Capodanno per alimentare l’aspettativa di un cambiamento in Calabria». Ma esaurite le formalità elettorali, Aiello, passa in rassegna questi venti giorni passati a fianco di Paolo Parentela. «In questi giorni nei miei confronti si è scagliata una pornografia mediatica solo perché sono libero e indipendente. Non sono un candidato calato dall’alto e non ho mai avuto una tessera di partito – ha aggiunto -. La libertà mi da la possibilità di esprimere giudizi liberi. Sono una persona che si è fatta da sola e in quanto tale non chino mai la testa rispetto a qualsiasi tipo di oltraggio».  Un breve, ma commosso istante, Aiello ha preferito dedicarlo anche alla vicenda sollevata circa l’abuso edilizio della casa dei sui genitori. «Quando tocco quei muri sento il sudore della fatica dei miei genitori. I miei nonni erano dei contadini e quello che sono diventato l’ho fatto con i miei sacrifici». Da oggi all’election day, l’impegno per un maggior coinvolgimento dei meet-up calabresi che non ha avuto il modo di incontrare, ma anche l’impegno di assumere il metodo di lavoro adottato in ambiente accademico anche alla politica.«Ascolterò chiunque e selezionerò le idee migliori. Poi le condividerò e mi confronterò, cercherò di fare sintesi. Di tutto questo abbiamo bisogno come Calabria e come calabresi»







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