REGIONALI | I “bomber” in campo a Reggio per una partita che vale doppio

L’analisi delle candidature alle elezioni del 26 gennaio: sfida tra big del centrodestra e del centrosinistra. Con un occhio alle prossime Amministrative del capoluogo

Quattro consiglieri regionali uscenti di qua, quattro consiglieri regionali uscenti di là, e poi ex consiglieri regionali, un ex presidente della Provincia, sindaci e amministratori. I “bomber” in campo per una partita che vale doppio. Nella circoscrizione Sud, che comprende in praticala provincia di Reggio Calabria, le Regionali saranno una sfida ad altissimo livello, con inevitabili proiezioni sull’altro appuntamento elettorale che caratterizzerà il 2020, le Amministrative in riva allo Stretto. Forse è anche per questo che partiti e coalizioni hanno messo in campo schieramenti di tutto rispetto e vere e proprie macchine da guerra elettorali. Basti pensare al centrodestra a sostegno di Jole Santelli, coalizione che sembra animata da u’autentica “ansia da prestazione” dei singoli alleati, basti pensare in particolare alla lista di Forza Italia, nella quale sono candidati tre consiglieri regionali uscenti, Giuseppe Pedà, Giovanni Arruzzolo e Domenico Giannetta, un ex consigliere regionale, Candeloro Imbalzano e Peppe Raffa già presidente della Provincia. Fratelli d’Italia, data in forte crescita, non è da meno, avendo schierato il consigliere regionale uscente Peppe Neri, transitato tra i meloniani dopo i primi anni di legislatura da deluso nel centrosinistra, il consigliere metropolitano Demetrio Marino e poi nomi che all’apparenza possono sembrare ordinari ma in realtà potrebbero rivelarsi delle sorprese, come quello del vicesindaco di Locri Raffaele Sainato, fortemente “lanciato” ieri dal sindaco Calabrese. Quanto alla Lega, è un po’ un’incognita, avendo i salviniani evitato di puntare su riconosciuti “signori delle preferenze”, anche se nella Lega c’è evidente una traccia scopellitiana, rappresentata dalla già consigliere regionale Tilde Minasi, e un volto noto del mondo dell’agricoltura calabrese quale Francesco Macrì, oltre a vecchie conoscenze di altri “lidi politici” ora transitati nella Lega, come Roy Biasi già Forza Italia e Fratelli d’Italia e l’ex sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore, autore negli anni scorsi di un passaggio, sia pure fugace, nel Pd. In generale, il centrodestra nel Reggino ha indubbiamente allestito una “corazzata”, contro la quale il Pd e il centrosinistra a sostegno di Pippo Callipo schierano comunque alcuni “pezzi da novanta”, anche se per la “scure” inesorabile dell’imprenditore vibonese non saranno della partita big come Nino De Gaetano o Francesco D’Agostino. I democrat si affideranno a “colonnelli” quali l’uscente presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, il capogruppo a Palazzo Campanella Demetrio Battaglia e l’”oliveriano” Giovanni Nucera, mentre la presenza di Flora Sculco nella lista reggina dei Democratici Progressisti (è anche in quella del “suo” collegio centro) avrebbe un valore soprattutto simbolico: in ogni caso, è evidente che il Pd, schierando comunque il “gotha” del partito sul territorio, si prepara a misurarsi anche in vista delle Amministrative di Reggio, dove devono difendere il “fortino” del sindaco Giuseppe Falcomatà dall’assalto del centrodestra. E’ anche questa la “partita” delle Regionali, con il Movimento 5 Stelle di Francesco Aiello e la lista di Carlo Tansi che proveranno a fare leva sulla società civile per trovare uno spazio in una competizione davvero dura. (cant.a.)





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