REGIONALI | Ecco l’esercito sibarita alle elezioni

Saranno in diciassette a contendersi gli scranni di Palazzo Campanella. Destra, sinistra, centro, ce n’è per tutti i gusti

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO
Diciotto. Saranno diciotto i sibariti o pseudo tali. Tanti, troppi, a tal punto da far pensare che nessuno potrà spuntarla, nonostante la “terza città della Calabria” che stando agli abitanti potrebbe – da sola – eleggere almeno duo o tre consiglieri regionali. Ed invece si accontenterà – se andrà bene – delle briciole in quelle perverse logiche egocentriche e del “divide et impera”. Ovvero quell’espediente militare tanto in voga fra i Romani con cui infondevano rivalità, discordia fra i popoli locali, per meglio dominare. In un modus operandi politico ormai distorto nel quale conta solo la poltrona e nulla il popolo e le idee, ecco i “figli” della Sibaritide in lizza per uno scranno a Palazzo Campanella. Destra, sinistra, centro, riciclati, transfughi, rampolli, scaltriti e immacolati, ce n’è per tutti i gusti e di tutti i colori. Nel centrosinistra, fra quelli a supporto di Pippo Callipo ci sono il sindaco di Trebisacce, l’ex socialista Franco Mundo e il giovane consigliere comunale coriglianese Francesco Madeo, promessosi da tempo a Occhiuto ed oggi – in un batter d’occhio come nelle migliori tradizioni – già callipiano doc a guardare i suoi social, entrambi con “Io vivo in Calabria”. Sempre dalla stessa parte ci sono i piddini Aldo Zagarese da Rossano, ex vicesindaco e assessore al Turismo di successo, oggi capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Corigliano Rossano e l’ostico alla fusione Mimmo Bevacqua da Longobucco. A sostegno di Francesco Aiello ci sono i rossanesi Carmela Cirullo e Gianluca Paldino e il giovanissimo crosiota Davide Tavernise, in campagna elettorale da una vita appresso ai deputati cosentinocoriglianorossanesi, nella lista del M5S. C’è, quindi, la rossanese Graziella Colamaria con Carlo Tansi nella lista “Tesoro Calabria”. Folta la truppa centrodestrista, con Jole Santelli candidata a presidente. C’è l’ex consigliere regionale rossanese Giuseppe Graziano con l’Udc, eletto nella passata legislatura con la “Casa della Libertà” e “defenestrato” da Palazzo Campanella da segretario questore per un ricorso presentato da Gianluca Gallo attraverso una querelle giudiziaria andata avanti per mesi e mesi; ci sono i leghisti coriglianesi Alfio Baffa e Mario Carrelli; i forzisti Maurizio Nicolai, già presidente Arcea da San Demetrio Corone, la giovane Yole Sposato da Corigliano, Gianluca Gallo da Cassano – con una nomina da assessore già in tasca – ed Antonio Russo, sindaco di Mirto Crosia al suo secondo mandato. Ai nastri di partenza c’è anche il rossanese Ernesto Rapani, già amministratore bizantino, alla Provincia di Cosenza, nonché coordinatore regionale dal 2015, nella lista di Fratelli d’Italia. Chiudono la schiera sibarita,  last but not least, l’ex sindaco di Corigliano, Pasqualina Straface Maria José Caligiuri da Bocchigliero, iscritte nella lista Santelli Presidente. Un piccolo esercito, non c’è che dire, in attesa dei sopravvissuti del 27 gennaio. (l.latella@corrierecal.it)







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