Paradossi di Calabria: il Centro per sci di fondo chiuso per… neve

La denuncia di Laratta su facebook: «E’ sconfortante che nessuno abbia liberato la strada di accesso al “Carlomagno”, solita pagina di cecità politico-amministrativa». Il candidato governatore M5S Aiello rincara: «Vicenda assurda»

«Sconfortante! Chiuso… per neve il Centro per sci da fondo di “Carlomagno”!!». Lo denuncia su facebook Franco Laratta, già consigliere regionale e già parlamentare. «Nessuno – scrive Laratta – ha liberato la strada di accesso. Situato a circa 1500 metri sul livello del mare, il Centro Fondo Carlomagno è un complesso sciistico per lo sci di fondo, ubicato sull’altopiano della Sila, nel comune di San Giovanni in Fiore all’interno del Parco Nazionale della Sila. È il più grande della Calabria ed uno dei maggiori del centro-sud d’Italia, ed è anche il centro fondo posto più a sud di tutta Europa. Sulla strada di accesso c’è un gioco di competenze: chi deve mandare i mezzi? Quali Comuni ne sono responsabili (San Giovanni in Fiore? Casali del Manco ?) E la Provincia che ha sempre fatto manutenzione su questa strada, ora che fa?». Laratta prosegue: «In questa eterna guerra burocratica e di cecità politico-amministrativa, nel giorno della Befana il Centro resta chiuso perché ha ripreso a nevicare. Migliaia di turisti sono già in Sila, altri ne arriveranno. Superata la corsa ad ostacoli sulla 107 Silana-Crotonese dove l’Anas (che pure fa un grande lavoro) lascia lavori in corso (in pieno inverno) e attiva quei semafori che provocano file chilometriche e tanta rabbia, ecco che il buon turista della neve deve fare i conti con la chiusura dei nuovissimi impianti a Lorica (chi, come e quando li deve gestire?) e ora anche il Centro Fondo di Carlomagno, perché nessuno pulisce la strada di accesso. Ma un po’ di vergogna qualcuno non l’avverte?».
IL COMMENTO DEL CANDIDATO GOVERNATORE M5S AIELLO Sulla vicenda interviene anche il candidato alla presidenza della Regione per il M5S e “Calabria Civica”, Francesco Aiello, per il quale «è assurdo che gli impianti sciistici di Lorica siano fermi e possano riprendere il servizio soltanto nella seconda metà di gennaio, a stagione inoltrata. Ciò, che dipende da questioni burocratiche da tempo risolvibili, comporta un grosso e imperdonabile danno per gli operatori turistici e l’intero territorio». Aiello si è recato di persona presso gli impianti di risalita di Lorica e di Camigliatello Silano e presso il centro di sci da fondo di Carlomagno, per verificarne le condizioni e incontrare i vari addetti. «Anche il centro di sci da fondo di Carlomagno – aggiunge Aiello – è chiuso, benché ben innevato. Il motivo si deve a bisticci amministrativi sulla competenza degli enti interessati circa lo sgombero della strada di accesso, ancora piena di neve». «A Camigliatello – prosegue Aiello – c’è invece la necessità di meglio organizzare il personale, potenziando l’organico, come in tempi remoti aveva raccomandato, purtroppo senza ascolto, il deputato M5S Paolo Parentela. Con questa disorganizzazione, frutto in primo luogo di miopia e irresponsabilità politica ostinate, l’altopiano silano non può sfruttare in pieno la stagione invernale». «Noi sappiamo – conclude Aiello – come risolvere il problema e soprattutto ne abbiamo tutta la volontà, in primo luogo per il vero rilancio dell’economia delle aree interne della Calabria, penalizzate dall’improvvisazione, dalla sufficienza e dall’immobilismo della vecchia politica».







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