Morra torna ad attaccare Aiello: «Inaccettabile la sua candidatura». La replica: «Battaglia personale»

In un incontro negli Stati Uniti con la stampa il presidente dell’Antimafia critica la decisione del prof di omettere la sua parentela con un boss: «Come Movimento mandiamo un messaggio sbagliato». Il candidato 5 Stelle «Punta a danneggiare la campagna elettorale. Dovrà risponderne»

WASHINGTON «Non possiamo, soprattutto come Movimento 5 stelle, accettare una candidatura di questo tipo perché sembrerebbe essere un messaggio di un certo tipo». Lo ha detto il presidente della commissione antimafia Nicola Morra commentando con la stampa italiana, a margine di una visita della commissione in Usa, la candidatura a governatore della Calabria di Francesco Aiello per il Movimento 5 stelle, cui appartiene lo stesso Morra. Quest’ultimo ha criticato Aiello per non aver rivelato una parentela con un boss mafioso.
Poi a proposito dei rischi di infiltrazioni criminali nelle liste elettorali, Morra ha aggiunto: «Per me non è possibile assicurare che ci sia una assoluta garanzia antimafia su tutte le liste calabresi».
«Oggi – ha spiegato – non posso che rilevare la difficoltà nell’effettuare controlli sui candidati, anche perché la nostra commissione è tenuta a far rispettare le regole del codice di autoregolamentazione che ci siamo dati ma poi ci sono altre cose che possono essere meritevoli di attenzione, da valutare insieme attraverso analisi ed investigazione approfondite. La Calabria è una regione particolarmente difficile, a mio avviso è la regione più difficile attualmente, ben più della stessa Sicilia».
AIELLO: «MORRA PUNTA A DANNEGGIARE LA CAMPAGNA ELETTORALE» «Nicola Morra conferma di voler danneggiare la nostra campagna elettorale. Prova scorrettamente a delegittimarmi a piacere e dunque a tagliare le gambe ai nostri candidati consiglieri». In replica allo stesso senatore lo afferma Francesco Aiello, candidato alla presidenza della Regione Calabria per l’alleanza civica del Movimento 5 Stelle, che osserva: «A questo punto è evidente che il senatore non parla come presidente della commissione Antimafia, ma porta avanti una battaglia personale di cui dovrà spiegare il senso; intanto ai nostri elettori, a chi crede nel nostro progetto e a tutte le persone oneste che ci stanno aiutando». «Ho già detto – prosegue Aiello – che io non ho nascosto alcunché, non potendo rispondere per le colpe di un mio cugino morto 5 anni fa. “Go” Morra, credi che la Calabria risorga avvantaggiando, come stai facendo, il centrodestra e il centrosinistra? A chi giova? Per me bisogna ascoltare i cittadini calabresi e considerare le storie di impegno personale e il programma con cui ci presentiamo. Se ritieni, tu continua a vedere ombre ovunque, io preferisco guardare il sole».
«Io sono sul territorio – sottolinea Aiello – mentre tu, Morra, pontifichi da New York; io sono in trincea, tu sei scappato dal fronte calabrese e ignori le nostre denunce, i nostri sforzi e i nostri ragionamenti. Tu escluderesti perfino i barbieri, perché maneggiano strumenti da taglio».
«Luigi Di Maio – conclude Aiello – sarà a Lamezia Terme il prossimo sabato 18 gennaio, e questo è un segnale chiaro, che conferma il pieno sostegno, nei miei confronti, degli esponenti di governo e dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Sono certo che il livore di Morra nei nostri riguardi non impedirà ai calabresi di comprendere la differenza tra noi e i vecchi partiti. Grazie al cielo, abbiamo entusiasmo alle stelle e argomenti che vanno ben oltre il diffuso narcisismo politico».







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