“Gettonopoli” Catanzaro, la maggioranza si interroga. Ma niente dimissioni…

Primo vertice del centrodestra alla presenza del sindaco Abramo e di Tallini, nelle prossime ore nuovo confronto: ma l’orientamento è di andare avanti, aspettando poi l’esito delle Regionali

CATANZARO «Non farsi travolgere dall’emotività ma tenere i nervi saldi». La maggioranza di centrodestra al Comune di Catanzaro dà prova di “esistenza in vita” in queste ore convulse successive all’esplosione mediatica dell’affaire “Gettonopoli” e alle prime dimissioni dai banchi della minoranza e avvia una prima riflessione al proprio interno sulle strade da intraprendere nei prossimi giorni. Nel momento di massima confusione lo schieramento tiene un primo vertice, sia pure a ranghi non completi: ma tanto basta per stabilire un primo punto, e cioè che – almeno per il momento, sicuramente non prima delle Regionali – non c’è alcun orientamento ad andarsene a casa anticipatamente, nonostante le impietose immagini di una politica catanzarese nel pantano andate in onda nelle ultime ore. E’ questo quanto è emerso al fondo di una prima riunione, dal carattere molto informale ma dal significato politico comunque rilevante, che il centrodestra ha tenuto nel tardo pomeriggio, un briefing al quale – riferiscono fonti di Palazzo De Nobili – hanno partecipato anche il s sindaco Sergio Abramo, il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni e il leader di Forza Italia Mimmo Tallini, la cui presenza è si sarebbe rivelata anche stavolta preziosa per evitare sbandamenti e deragliamenti. Secondo quanto riferiscono le suddette fonti, sarebbe stato proprio Tallini a tracciare la rotta giusta ai “naviganti in mare aperto”, dicendo – più o meno che se di dimissioni si deve parlare che siano dettate da un fatto politico e non giudiziario. E a quanto si è appreso, nel corso del vertice si sarebbe avvertita la difficoltà del momento, con un’esposizione mediatica e non solo che certo non aiuta, ma dai presenti non sarebbe sostanzialmente mai uscita la parola “dimissioni”: «Se le presentassimo, del resto, sarebbe un’ammissione di colpevolezza e senza nemmeno una condanna a suggellarlo», confida un consigliere comunale del centrodestra che ha partecipato al vertice. Ma in ogni caso ogni decisione definitiva è stata rimandata alle prossime ore, a un nuovo vertice di maggioranza a tenersi dopo che ogni gruppo della coalizione che sostiene il sindaco Abramo avrà fatto una propria autonoma valutazione. Un dato comunque sembra certo: per qualsiasi determinazione, considerando la delicatezza della situazione – in ballo c’è la tenuta del Comune ma anche della Provincia – si aspetterà l’esito delle Regionali, che potrebbero aprire nuovi scenari. Perché sono tanti gli analisti politici che parlano di un Abramo in lizza per un assessorato di ”peso” alla Cittadella, e questo – la politica è fatta anche di questi ragionamenti – paradossalmente potrebbe essere un assist “indolore” per consentire una fine anticipata della consiliatura, o che parlano di una possibile rimodulazione della Giunta comunale su basi nuove. Il domani dunque è ancora tutto da riscrivere: il presente comunque è “zero dimissioni”. (a. cant.)





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