La parola d’ordine è Mezzogiorno, Berlusconi: «Conquistiamo la Calabria» -VIDEO

Il presidente di Forza Italia chiude il suo mini tour elettorale in Calabria. «Questa è l’unica regione del Mezzogiorno ad avere un segno meno davanti al suo prodotto interno lordo. Questo produce anche la mancanza di posti di lavoro». L’obiettivo è superare il commissariamento nella sanità, ma anche «allestire una task force, chiamata “Calabria promozione”»

LAMEZIA TERME«Forza Italia deve assolutamente risultare il primo partito in Calabria». E’ l’ultimo accorato appello che Berlusconi lancia al popolo di Forza Italia al fondo della sua intera giornata calabrese per lo sprint finale di Jole Sajtelli nella corsa alla conquista della Regione. Una giornata intera e anche intensa, nel più perfetto stile del Cavaliere, che quando si tratta di occupare la scena non ha eguali e lo conferma anche in questa occasione, richiamando, dopo la tappa a Tropea, ancora il “pienone” che occupa un noto hotel di Lamezia Terme dov’era il leader azzurro era atteso per una conferenza  che tutto sarà tranne che una conferenza stampa. Piuttosto, il classico show, anche se Berlusconi per la verità la tira un po’ lunghetta, parlando per una cinquantina di minuti tra una battuta pepata e continui  rimandi a scenari internazionali importanti ma oggettivamente un po’ distanti. Per Berlusconi comunque c’è la mobilitazione totale di tutta Forza Italia Calabria: significative le presenze, tra i tantissimi dei fratelli Mario e Roberto Occhiuto e anche, defilato, del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, dato in realtà in marcia di avvicinamento alla Lega. Gli applausi e i cori «Silvio Silvio» cadenzano il monologo di Berlusconi, che attacca “il governo delle quattro sinistre, delle tasse e delle manette”, e illustra le condizioni disastrose in cui il centrosinistra ha ridotto la Calabria.  Da qui alcune proposte  per Berlusconi, «si deve introdurre una fiscalità agevolata per le aziende esistenti in Calabria che decidono di investire. Non bisogna far pagare alcuna tassa per le aziende che non sono in Calabria e decidono di venire a investire. Per il problema dei giovani – sostiene il leader di Forza Italia possiamo abolire ogni tassazione e contribuzione futura per i primi tre anni per il contratto di apprendistato e la mia proposta è abolirle anche per il contratto di primo impiego».  Un consiglio alla Santelli: «Il prossimo governatore della Calabria dovrà cercare di far cambiare l’immagine della Calabria in Italia, in Europa e nel mondo. Della Calabria oggi – rileva Berlusconi  – si parla sopratutto della negatività della ‘ndrangheta, che bisogna e si può annientare, Quando siamo stati al governo, nel 2008 e fino al 2011 quando ci hanno mandato a casa con un colpo di Stato, noi abbiamo portato avanti la lotta contro le mafie che ha avuto risultati straordinari. Se torneremo al governo – sostiene –  faremo la stessa cosa con la stessa decisione, con la stessa volontà, con gli stessi criteri». Un passaggio sulla sanità: «Con Jole abbiamo parlato di come far cessare il commissariamento della sanità. sarà uno degli impegni del prossimo governo insieme alle attrezzature. Ma – evidenzia il Cavaliere – Jole ha questa capacità rara di saper giudicare le persone e saperle scegliere, inoltre grazie alla sua attività e le sue esperienze con i miei governi potrà sfruttare importanti relazioni per il bene della Calabria. Sono felice  che lei sarà la futura governatrice della Calabria perchè finiranno gli incarichi attributi non sull’esperienza e sulla competenza ma sulle aderenze politiche o le parentele. C’è molto da fare ma certo non lo può fare chi ha finora male amministrato qui. Noi abbiamo proposto una squadra di candidati forti. La governatrice – rileva Berlusconi –  potrà scegliere per gli assessorati le persone migliori e stiamo poi lavorando all’idea di allestire al suo fianco una task force, chiamata “Calabria promozione”, formata da esperti di singoli settori che siano calabresi ma anche da esperti di tutt’Italia e anche dall’Europa”. La Santelli ricambia la fiducia, riconoscendo «di dovere tutto a lui, che mi ha insegnato in primo luogo l’ottimismo e mi ha trasmesso la forza di una sfida per la mia Calabria, una sfida difficile ma non impossibile». E Berlusconi annota assicurando che «saremo al governo nazionale, la nostra volontà è ridare slancio al Mezzogiorno. Vincendo la Calabria domenica avremmo vinto in tutte le Regioni del Mezzogiorno e credo che vinceremo anche in Campania. Creeremo un ministero per il Mezzogiorno per tutto il Mezzogiorno faremo delle leggi particolari che saranno decisive per la rinascita del Mezzogiorno, senza la quale l’Italia non può andare molto lontano». E l’auspicio finale: che con la vittoria in Calabria, e in Emilia Romagna «il governo non eletto, il governo delle quattro sinistre, il governo delle tasse e delle manette decida che non è possibile più rimanere a Palazzo Chigi, perchè – conclude Berlusconi – verrebbe meno la democrazia in Italia, e per la democrazia in queste ultime ore dovete dare il massimo». (a.cant.)







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