Regione, il governo impugna la legge in materia funeraria

Decisione del Consiglio dei ministri, che censura la violazione del principio di libera concorrenza e della competenza esclusiva dello Stato

CATANZARO Il governo ha deciso di impugnare la legge 48 del 2019 della Regione Calabria che introduce “Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria”. La decisione è stata adottata ieri dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli affari regionali Francesco Boccia. L’impugnazione della legge regionale in materia funeraria è stata decisa – si legge nel comunicato del governo – «in quanto una norma riguardante l’esercizio dell’attività di impresa funebre viola il principio di libera concorrenza, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera e, della Costituzione. Altre norme riguardanti la cremazione e la dispersione delle ceneri – prosegue poi il Consiglio dei ministri – invadono la competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile e di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, come previsto dall’articolo 117, secondo comma, lettere l ed m, della Costituzione».





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