2020 | Furgiuele: «Compattezza arma vincente». Tallini: «Giunta? Non sono interessato». Melia: «Alle Regionali solita transumanza»

Il deputato leghista, il consigliere regionale e il noto giornalista saranno gli ospiti della trasmissione in onda su Telespazio (can.11) e L’altro Corriere tv (can.211). La puntata è stata trasmessa lunedì sera

LAMEZIA TERME Nuovo appuntamento con “20.20”, il settimanale di approfondimento politico prodotto da Il Corriere della Calabria in onda lunedì sera su Telespazio can.11 e L’altro Corriere tv su canale 211. Ospiti di Ugo Floro e Danilo Monteleone, Domenico Furgiuele, Domenico Tallini e Pietro Melia.
FURGIUELE Il deputato leghista si è detto soddisfatto per il risultato ottenuto dal proprio partito alle ultime regionali. In particolare, ha evidenziato la buona performance leghista nel collegio Centro, quello nel quale è stato eletto consigliere regionale l’attuale sindaco di Gizzeria, Pietro Raso. «È stata la vittoria della compattezza – ha detto – e di un gruppo che ha fatto della militanza e del radicamento del partito una carta vincente».
Sul 12,25% complessivo raccolto dalla Lega nella tornata del 26 gennaio scorso, Furgiuele ha dichiarato che «avremmo potuto ottenere di più, se avessimo imbarcato tutto e il contrario di tutto, ma noi abbiamo scelto persone affidabili e con esperienza nei ranghi del partito».
TALLINI Nonostante la rielezione nella massima assise regionale con oltre 8.000 preferenze, il coordinatore forzista della provincia di Catanzaro non ha nascosto la sua profonda indignazione per la patente di “impresentabile” che la Commissione parlamentare Antimafia, guidata dal senatore Nicola Morra gli ha affibbiato a poche ore dal voto. «È stato un atto di delinquenza politica – ha sostenuto – che ha colpito la mia storia e che ha indotto in errore non pochi miei tradizionali elettori , i quali, per via di quella condanna mediatica, hanno creduto che fossi stato estromesso dalla lista».
Secondo Tallini, «altri avrebbero dovuto essere dichiarati impresentabili a fronte di condanne per truffe e altri reati commessi contro la pubblica amministrazione, e non il sottoscritto».
Per quanto concerne il futuro prossimo, il consigliere regionale forzista auspica una rapida formazione dell’esecutivo Santelli e nega che avrà un ruolo in giunta: «non sono interessato ad entrarvi, vorrei poter far politica da un’altra postazione importante». Un’affermazione che fa pensare ad una candidatura per la presidenza del consiglio?)
MELIA Infine, l’analisi sull’ultimo turno elettorale fatta insieme ad uno dei giornalisti calabresi più apprezzati e acuti, Pietro Melia. «C’è un blocco di trecentomila persone – ha sostenuto – che ogni quinquennio si sposta da una parte all’altra dando vita ad una deprecabile transumanza le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: astensione strutturale e sfiducia diffusa».
Melia si è anche soffermato sugli errori del centrosinistra e in particolare su quelli dell’uscente governatore Mario Oliverio «che avrebbe dovuto rendersi conto prima e meglio che i tempi erano cambiati».







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