Catanzaro, i 5 Stelle vanno da Gratteri e insistono: «Si torni al voto»

La Granato organizza un’assemblea pubblica all’indomani di “Gettonopoli” e in contemporanea al varo della nuova Giunta Abramo. In cantiere una manifestazione in occasione del prossimo Consiglio comunale

CATANZARO «E’ doveroso ritornare al voto per il Comune di Catanzaro». Lo ha detto la senatrice del Movimento 5 Stelle, Bianca Laura Granato, commentando la situazione politica nel capoluogo calabrese, all’indomani dell’inchiesta cosiddetta “Gettonopoli” su presunte seduti fittizie delle commissioni consiliari, inchiesta che vede indagati 29 consiglieri comunali. Granato, insieme al Codacons, ha organizzato e presieduto, questo pomeriggio, un’assemblea pubblica per illustrare le iniziative in cantiere nei prossimi giorni. «Siamo qui .- ha sostenuto la parlamentare M5S – per far sentire la vicinanza del M5S alla città di Catanzaro che sta attraversando questo momento difficile di vacanza della democrazia. La definisco così perché la vicenda giudiziaria che si è abbattuta sul Comune ne ha minato la credibilità. Ci sono state dimissioni di alcuni consiglieri, altre dimissioni prima annunciate e poi ritirate, cambi di casacca di quelli ora in carica e probabilmente anche dei surrogati: in questo modo si rischia un Comune senza adeguata vigilanza e questo ci preoccupa tantissimo. Per questo motivo – ha reso noto Granato – questa mattina ho ritenuto di dover andare a trovare il procuratore Gratteri (nella foto tratta dal profilo facebook della senatrice M5S) e a esprimergli le mie preoccupazioni: Gratteri mi ha assicurato vigilanza. Altrettanto farò con la Guardia di Finanza e poi mi attiverò presso tutti gli organi istituzionali che possono adottare misure di vigilanza particolare su tutto quello che succederà. Nel frattempo – ha aggiunto Granato – mobilitiamo la cittadinanza per chiedere di organizzare un presidio ai prossimi Consigli comunali, visto che purtroppo non è mai stato adottato un regolamento, da noi proposto, per le video-riprese delle sedute consiliari. Ci sono troppe cose che non fanno e che ci preoccupano molto». Granato ha commentato anche il varo della nuova giunta comunale da parte del sindaco Abramo, affermando che «risponde a un evidente accordo di potere, per questo la vigilanza dev’essere massima: e se non c’è la possibilità di esercitarla all’interno dell’organo consiliare, a maggior ragione deve mobilitarsi la cittadinanza e parlamenti come siamo noi. Dobbiamo fare la nostra parte, per quello che è possibile la faremo. Sarebbe comunque il caso che si tornasse al voto, perché – ha rilevato la senatrice M5S – adesso, senza che nessuno vigila, cosa succederà?». A sua volta, il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto, ha ricordato che l’associazione a tutela dei consumatori ha avviato una raccolta firme una petizione per chiedere le dimissioni del sindaco e del Consiglio comunale: «Non abbiamo nulla di personale verso gli amministratori, e la responsabilità penale si accerta nelle aule di giustizia, ma – ha evidenziato Di Lieto – c’è un aspetto etico e morale da cui non si può prescindere: un consiglio comunale con 29 consiglieri sottoposti a indagini deve farci interrogare su quale tranquillità possano avere questi consiglieri se tra qualche mese venissero rinviati a giudizio. Cosa farà l’amministrazione comunale? Si costituirà parte civile contro se stessa? Noi siamo stanchi di nascondere la polvere sotto il tappeto: non è un’iniziativa politica, è solo dire cosa pensiamo, in buona fede. In questo momento – ha concluso il presidente del Codacons Calabria – è il caso che si facciano tutti da parte». All’iniziativa pubblica ha partecipato, tra gli altri, anche il deputato M5S, Paolo Parentela, per il quale «è necessario far capire ai cittadini che non si può restare più indifferenti e che la politica è una cosa seria in un capoluogo di regione che meriterebbe qualcosa di più e meglio sul piano politico». “Gettonopoli – ha poi proseguito Parentela – «è l’ennesimo scandalo che si registra in questa città, uno scandalo politico che non ci deve far restare indifferenti. Questa iniziativa serve proprio per far capire ai cittadini che non si può restare più indifferenti e che la politica è una cosa seria in un capoluogo di regione che meriterebbe qualcosa di più e meglio sul piano politico. Mi sembra evidente che Abramo voglia mantenere il potere, ha i numeri per farlo, continuerà a fare il sindaco, ma secondo noi è necessaria una riflessione politica e sociale, perché quello che è accaduto non deve lasciare i cittadini indifferenti, e nemmeno la politica, che deve assumersi le proprie responsabilità». (c.ant.)







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