Fratelli calabresi scomparsi in Sardegna, l’appello della sorella: «Chi sa qualcosa parli»

Nessuna traccia di Massimiliano e Davide Mirabello, scomparsi ormai da domenica pomeriggio. E intanto continuano senza sosta dei carabinieri insieme alle unità cinofile e i cani molecolari

di Giorgio Curcio
CAGLIARI Sono riprese questa mattina presto le ricerche di Massimiliano e Davide Mirabello, i due fratelli calabresi scomparsi da qualche giorno a Dolianova, nel cagliaritano, in Sardegna. È da domenica pomeriggio, infatti, che dei due non si hanno più tracce. Intanto la Procura di Cagliari ha già aperto un fascicolo: si indaga per duplice omicidio. Un atto dovuto per cercare di far luce sull’auto – una Volkswagen Polo – ritrovata bruciata in aperta campagna, non lontano dalla loro abitazione e sulla quale viaggiavano i due fratelli. Sul luogo, inoltre, sarebbero state trovate anche alcune tracce di sangue oltre ad un maglione.
SCOMPARSI Sale, dunque, l’apprensione per un caso che sta tenendo tutti con il fiato sospeso, compresa la Calabria. I due fratelli, rispettivamente di 35 e 40, sono infatti originari di San Gregorio d’Ippona in provincia di Vibo Valentia. Proprio ieri, durante l’ultima puntata del noto programma tv “Chi l’ha Visto” è intervenuta la sorella delle due persone scomparse. «Chi sa qualcosa parli – ha detto – potrebbero essere stati caricati e abbandonati da qualche parte».
LA RICOSTRUZIONE È stata proprio la sorella di Davide, Eleonora Mirabello, nelle scorse ore a fornire agli inquirenti una prima ricostruzione, raccolta dal sito unionesarda.it: «Quel pomeriggio, appena l’ho saputo da mia cognata, la compagna di Massimiliano, ho pensato che sarebbero tornati da un momento all’altro. Invece di sera ancora nulla, quindi ho sporto denuncia a Roma, dove abito con le mie sorelle, preferisco essere qui per seguire da vicino». «Intorno alle 15,30 di domenica – racconta ancora – Davide è uscito di casa con la sua macchina. Al rientro è passato davanti alla casa di un signore col quale da tempo non correva buon sangue. Una serie di litigi, il cane di Davide fatto ritrovare ammazzato davanti alla porta di casa, accuse reciproche, denunce e controdenunce». «Questo signore – dice ancora la sorella – al passaggio di Davide, domenica pomeriggio, ha sputato per terra in segno di disprezzo. Mio fratello ha chiamato Massimiliano che è subito uscito di casa per raggiungerlo. Questo è quanto mi ha raccontato la compagna di Massimiliano. Da quel momento non si è saputo più nulla dei due giovani. Abbiamo provato a chiamare sul cellulare di Davide ma risultava spento mentre Massimiliano l’aveva lasciato a casa».
LE INDAGINI Continuano senza sosta, dunque, le ricerche. Al lavoro, accanto ai militari della locale Compagnia, ci sono i militari del Comando provinciale di Cagliari, i Cacciatori di Sardegna, le unità cinofile e i cani molecolari. Al momento però non sarebbero stati trovati elementi o tracce dei due fratelli. Le indagini, coperte dalla massima riservatezza, sono coordinate dal sostituto procuratore, Gaetano Porcu. (redazione@corrierecal.it)







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