Sanità, i medici del 118 verso lo sciopero a Catanzaro e Crotone

Il segretario della Fismu, Picarelli: «No alla grave decisione delle Asp di tagliare le indennità aggiuntive previste dall’accordo regionale»

«Ancora alta la preoccupazione dei medici del 118, sempre più vicino il ricorso allo sciopero contro le delibere della commissione straordinaria dell’Asp di Catanzaro e dell’Asp di Crotone, che intendono “tagliare” ai medici del settore le indennità aggiuntive, previste dall’articolo 23 dell’accordo integrativo regionale. Una situazione grave che ha portato alla protesta da parte di tutte le sigle sindacali». Lo afferma Claudio Picarelli, segretario regionale del sindacato Fismu. «Alle parole – dice Picarelli – non seguono i fatti e le decisioni annunciate dalle Asp non sono ancora state ritirate. Sono provvedimenti illegittimi, sbagliati e punitivi, con la scusa di risibili risparmi, contro professionisti che sono la prima linea nei servizi di emergenza urgenza, che rischiano tutti i giorni sulle strade per salvare vite umane. Politiche come queste – conclude il segretario Fismu – creano un pericoloso precedente perché colpiscono diritti acquisiti previsti negli accordi di lavoro, il clima di disagio, rabbia e preoccupazione, può portare a dimissioni a catena nel settore, con gravi conseguenze per la tenuta del sistema 118. Abbiamo annunciato lo stato di agitazione, sempre più vicina la proclamazione dello sciopero».

 







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