Cassa depositi e prestiti, nel 2019 Calabria seconda per erogazioni

I 33 enti calabresi hanno ottenuto circa 174,562 milioni. Un sistema che ha garantito la liquidità della Pa. Da oggi al via le richiesta per il 2020

CATANZARO La Calabria è stata la seconda regione in Italia che ha usufruito nel corso del 2019 di erogazioni dalla Cassa depositi e prestiti. Secondo quanto emerge dal report della società controllata principalmente dal ministero dell’Economia e delle finanze (83%) e da diverse fondazioni bancarie, la Calabria ha infatti ottenuto circa 174,562 milioni che sono finiti nelle casse di 33 enti della regione. Cioè un gradino in meno della Campania che nel corso del 2019 ha ottenuto circa 255 milioni ( per l’esattezza 254.984.104,79).
Tradotto in termini percentuali alla Calabria è andata praticamente quasi un quinto (19,43%) del totale delle erogazioni effettuate dal Cdp. Una somma ingente che ha permesso al sistema della Pubblica amministrazione calabrese di effettuare i pagamenti programmati dagli enti beneficiari della misura.
Un sistema fondamentale per la tenuta economica degli enti locali e per consentire un’importante liquidità delle loro casse.
Intanto proprio da oggi, lunedì 17 febbraio, il management della Cassa depositi e prestiti annuncia che è operativo il meccanismo di anticipazione di liquidità per il 2020 e che che consentirà l’anticipazione dei pagamenti dovuti dalla Pubblica amministrazione al 31 dicembre 2019.

COME FUNZIONA IL SISTEMA Il meccanismo garantito da Cassa depositi e prestiti consente alla società di fornire il proprio contributo per l’anticipazione dei pagamenti di debiti certi, liquidi ed esigibili – relativi a somministrazioni, forniture, appalti e obbligazioni per prestazioni professionali – dovuti sia dalle Regioni e dalle Province autonome (e dai rispettivi enti del Servizio sanitario nazionale), che da Comuni, Province e Città metropolitane.
Grazie a questa iniziativa sarà possibile offrire un sostegno concreto alla Pubblica amministrazione, generando anche un impatto positivo per il tessuto economico e le comunità locali.
Cassa depositi e prestiti infatti accrediterà ai singoli enti la liquidità in un’unica soluzione, entro 7 giorni lavorativi dalla data della richiesta di erogazione, con obbligo di pagare tempestivamente le imprese creditrici entro 15 giorni (30 giorni per i debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale) dal ricevimento delle somme.

GLI OBIETTIVI La misura è in grado di fornire una risposta immediata ed efficace alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti: imprese, bilancio centrale ed Enti pubblici. In particolare, le imprese otterranno la liquidazione del proprio credito verso gli Enti, senza dover sostenere alcun costo accessorio, il bilancio centrale non subirà impatti sui saldi di finanza pubblica, e gli Enti godranno di un tasso finito variabile, al momento pari allo 0,475%, inferiore rispetto a quello previsto dalla direttiva 2011/7/UE (tasso di riferimento BCE +8%).
Gli enti interessati ad usufruire della nuova misura troveranno tutte le informazioni disponibili alla pagina cdp.it/anticipazioniPA2020.
Il prodotto replica l’analoga iniziativa messa in campo nel 2019, che ha permesso a CDP di erogare oltre 900 milioni di euro in favore di circa 360 Enti per il saldo di circa 77.000 fatture.
Lo strumento si aggiunge ai servizi offerti da Sace Fct per lo smobilizzo dei crediti, e si affianca ai tradizionali finanziamenti a medio-lungo termine ed alle anticipazioni di tesoreria di Cassa depositi e prestiti, in favore degli enti locali per il supporto alla realizzazione di nuovi investimenti in tutto il territorio italiano.







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