Ugl chiede alla Regione un ossevatorio per tutelare i lavoratori dei call center

Lettera aperta del sindacato alla neopresidente appena insediata: «La Calabria, terra di Call Center, è notevolmente esposta a scenari rischiosi che, se non monitorati e governati, rischiano di diventare una bomba sociale»

CATANZARO Ugl Telecomunicazioni Calabria scrive una lettera aperta alla presidente Jole Santelli all’indomani del suo insediamento per portare subito l’attenzione sulla questione call center. «Finita la campagna elettorale, quindi cercando di evitare polemiche e strumentalizzazioni – si legge nel documento – abbiamo, come Organizzazione Sindacale, ravvisato la necessità di scriverLe pubblicamente rispetto al tema Call Center in Calabria. Una questione spinosa che interessa da vicino «migliaia di giovani meno giovani lavoratrici ed i lavoratori impiegati in questo comparto».
Un settore che, nonostante i numeri, non ha avuto – secondo il sindacato – la dovuta attenzione da parte delle istituzioni caratterizzandosi negli anni «per ricerca esasperata di flessibilità, fasce di precarizzazione diffusa e per fenomeni quali delocalizzazioni e gare al massimo ribasso».
«C’è da evidenziare – continua – che, anche se di recente il quadro normativo è stato integrato con la introduzione delle clausole sociali, troppo spesso tali norme vengono aggirate dai diversi attori in campo. La Calabria, terra di Call Center, è notevolmente esposta a scenari rischiosi che, se non monitorati e governati, rischiano di diventare una bomba sociale.
Le recenti vicende che stanno interessando i lavoratori della Abramo C.C., così come in passato hanno riguardato i Lavoratori Phonemedia ed Infocontact (oggi Abramo), spingono la nostra Organizzazione Sindacale, ad alzare il livello di allerta a tutti i livelli istituzionali».
Una materia, comunque di competenze nazionale, ma che non esimerebbe la Regione dal giocare un ruolo decisivo: «Difendere un posto di lavoro in terra di Calabria spesso non fa lo stesso rumore mediatico rispetto a quanto avviene in altre realtà della Nazione». I prossimi, saranno anni di fondamentale importanza per il settore delle Telecomunicazioni e di riflesso per le attività di Call Center. Da qui la richiesta: «Le recenti innovazioni tecnologiche con l’adozione di Intelligenze Artificiali e robotica rappresentano nuove opportunità per le imprese, ma allo stesso tempo hanno un impatto negativo sull’occupazione, soprattutto se non attuano politiche condivise con le Parti Sociali.
Per tali ragioni Le chiediamo, all’indomani dell’insediamento del nuovo Consiglio Regionale e della nomina degli organismi di governo, di calendarizzare un incontro che dia la giusta attenzione al settore dei Call Center in Calabria. Con l’istituzione di un Osservatorio Regionale che abbia come unico fine la protezione dei lavoratori del comparto e la individuazione di strategie condivise con tutti gli attori interessati».







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