Sicurezza nella sibaritide, Sim carabinieri chiede di incontrare i vertici di governo

Il sindacato italiano militari, vuole incontrare i Ministri della Difesa e dell’Interno e portare innanzi a loro le preoccupazioni esternate dagli amministratori locali circa le necessità di maggiore tutela e sicurezza

CATANZARO La cronaca degli episodi criminali sia di reati comuni che di quelli legati alle cosche di ‘ndrangheta operanti nella sibaritide sono note a tutti. Le conoscono a menadito gli amministratori locali che oltre ai tanti episodi fanno anche i conti con le richieste di sicurezza avanzate dai cittadini. E’ per questo motivo che il Sindacato italiano militari Carabinieri, per portare le istanze del territorio, ha chiesto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini un incontro. «IL Sim Carabinieri – è scritto in una nota – ritiene opportuno chiedere al Ministro dell’Interno ed al Ministero della Difesa, in virtù della futura riorganizzazione, di elevare a Gruppo gli attuali presidi dell’Arma con adeguati e specifici organici, data l’elevata presenza di cosche attive nell’area interessata e degli omicidi di mafia accaduti recentemente e, in particolar modo, in previsione dell’apertura di uno dei più grandi cantieri d’Italia “La statale 106 Jonica”. La Politica dovrebbe ben sapere che la criminalità si combatte con la prevenzione e quindi con uomini che controllano il territorio. Per fare tutto ciò abbiamo bisogno di politici che investano sulla sicurezza con fondi destinati ad hoc a queste terre sature di mafia. Noi del SimCarabinieri siamo aperti ad un confronto pubblico con le varie commissioni per dire la nostra in merito, tutelando cosi i carabinieri e tutte le forze di polizia che in quei territori oltre vivere e convivere in realtà uniche per disagio, si troveranno ad affrontare turni massacranti che si rifletteranno sulle loro famiglie».







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