Scuole aperte, Conte: «Non serve chiuderle fuori dalla zona rossa»

Il Presidente del Consiglio al termine di un incontro con la Protezione Civile ha spiegato come la nazione sia divisa in tre fasce. La Calabria rientra in quella dove al momento non si registrano criticità

ROMA La notizia che le scuole calabresi potessero rimanere chiuse nei prossimi giorni per evitare ulteriori contagi del Covid-19 nella giornata di lunedì si diffusa alla stessa velocità con cui si sta diffondendo il virus. In Calabria il numero dei contagi è fermo a zero e nonostante i controlli e persone rientrate in casa che si stanno mettendo in quarantena volontaria, le scuole continueranno a rimanere aperte. Il premier Giuseppe Conte stoppa l’iniziativa della governatrice Jole Santelli e nella conferenza stampa che si è svolta nella giornata di oggi, ha spiegato come: «Nelle zone che non sono focolaio del virus non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche». Durante l’incontro con la Protezione Civile, il presidente del consiglio ha spiegato anche com l’Italia attualmente sia divisa in 3 zone: quelle focolaio, dove valgono le misure restrittive varate, un secondo livello «che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto» e un terzo livello che riguarda il resto d’Italia (tra queste è compresa la Calabria). E qui «sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione si attività scolastiche». Conte, ordinanza per uniformare comportamenti Regioni. «Abbiamo concordato di fare un’ordinanza per uniformare i comportamenti in tutte quelle regioni» che non fanno parte della zona focolaio.







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