U SAPIVI? | I parcheggi fantasiosi alla Provincia e il multipiano (abbandonato) del Politeama

Il parcheggio multipiano Politeama di Catanzaro è una classica storia di sprechi, ritardi, inerzie. Il Comune aspetta fondi promessi dalla Regione nel 2018. La nostra trasmissione racconta il caos nel centro storico. E strappa una promessa agli uffici della Cittadella – VIDEO INCHIESTA

CATANZARO Un “gigante” di cemento e di acciaio nell’abbandono, con un passato difficile, nessun presente e un futuro incerto. Il parcheggio multipiano Politeama di Catanzaro rappresenta uno dei principali “vulnus” del capoluogo di regione, un capitolo di sprechi, ritardi, inerzie e disattenzione che sembra non avere mai la parola fine.

UNA STORIA COMPLICATA FIN DAGLI ALBORI Inaugurato nel 2001, il Multipiano Politeama, di proprietà comunale, doveva servire a lenire l’endemico dramma dei parcheggi nel centro storico di Catanzaro, centro storico dalle mille ricchezze ma oggettivamente difficile da raggiungere anche per la carenza di posti auto, vera spina nel fianco del capoluogo calabrese. Il parcheggio Politeama – circa 300 posti auto, al coperto, finalizzato a un posteggio (in teoria) comodo evitando l’intasamento dei vicoli catanzaresi – presentava un meccanismo così particolare e tecnologicamente avanzato da renderlo al tempo stesso unico ma anche complesso, estremamente complesso nell’uso, nella manutenzione e nella gestione. Per lasciare, infatti, l’auto era stato montato, infatti, un sistema particolare di ascensori, sensori e pianali che portavano l’auto all’interno del “box” situato ai piani superiori dell’edificio. Una soluzione tecnica che sin d subito ha mostrato problemi e inconvenienti. Il parcheggio del Politeama inizia subito un rosario di “stop and go”, di fasi di piena attività alterne a blocchi e fermi. A gestirlo è per un bel po’ di tempo la municipalizzata “Catanzaro Servizi”, che però nel febbraio 2018, con riferimento alla gestione del piano terra dell’infrastruttura, quasi allo stremo delle forze, con una comunicazione al Comnune , «avendo verificato la non convenienza economica della gestione… rinuncia all’affidamento in questione». Mentre fioccano gli esposti agli organi giudiziari, soprattutto da parte dl Codacons.

 

I TENTATIVI PER RILANCIARE L’INFRASTRUTTURA Il Comune comunque non si arrende e studia una serie di soluzioni per “salvare” prima e rilanciare poi il Multipiano Politeama. Nell’estate 2018 l’amministrazione comunale di centrodestra, guidata dal sindaco Sergio Abramo, sigla, con la Regione guidata dal democrat Mario Oliverio, un accordo di programma che, nel complessivo quadro di un nuovo sistema di mobilità a Catanzaro, tra l’altro prevede la riqualificazione del parcheggio, con un investimento di 4 milioni. Nel successivo mese di novembre, inoltre, si prova la strada dell’assegnazione temporanea e provvisoria (per la durata di sei anni) di 10 posti auto al coperto con gestione diretta del piano terra del parcheggio “Politeama”, con un avviso pubblico riservato a, tutte le strutture ricettive (hotel, alberghi, residence, ecc) per finalità esclusivamente turistico-ricettive: probabilmente spaventate dal pessimo “film” del passato e dal rischio di una gestione “flop”, nessuna struttura si fa avanti e la gara va deserta. In più, l’accordo di programma con la Regione non registra passi avanti, nonostante le continue sollecitazioni dell’amministrazione comunale e della classe politica catanzarese, che a cadenza quasi quotidiana sta reclamando, senza grande fortuna in verità, l’erogazione di risorse dalla Giunta regionale. E quel “gigante” di cemento e acciaio che è il parcheggi multipiano Politeama è ancora lì, sostanzialmente in disuso, senza un presente e con un futuro incerto (ammesso, e non concesso, che abbia un futuro…).

IL CAOS QUOTIDIANO Mentre il gigante di cemento aspetta (e i catanzaresi sperano…), Michele Macrì, con il supporto tecnico di Cosimo Siciliano, è andato a documentare ciò che accade nel centro storico di Catanzaro. Dove un’intera strada è chiusa, ogni mattina, dalle auto parcheggiate in sosta vietata da alcuni dipendenti della Provincia. Chi vuole transitare deve rivolgersi all’ente, chiedendo di spostare i mezzi. Un caso documentato nel corso della video inchiesta che potete vedere sopra. «L’altra volta – spiega una signora che rischia spesso di restare bloccata – mio nipote l’hanno fatto aspettar 40 minuti e l’auto era di un signore che era là alla Provincia». Il nostro Michele Macrì si è rivolto direttamente agli uffici dell’ente, che non hanno esattamente aperto le porte. Tra interventi dei vigili e risposte imbarazzate degli automobilisti indisciplinati, a qualcuno è tornata in mente la madre di tutte le soluzioni. Cioè il parcheggio multipiano.
Oggi in totale stato di abbandono, l’infrastruttura è stata oggetto di un Accordo di programma firmato dall’ex governatore Mario Oliverio e dal sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. Il patto è caduto nel dimenticatoio. «Forse Catanzaro non era nella visione politica della vecchia giunta regionale», spiega il dirigente comunale per la Programmazione Tonino De Marco. La palla torna alla Cittadella regionale. E il dirigente generale del settore Lavori pubblici Mimmo Pallaria si dice ottimista. «Spero il finanziamento possa sbloccarsi con l’intervento della nuova giunta entro due o tre mesi». Noi vigileremo.







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