Giunta regionale, la Lega bussa alla porta di Jole Santelli

Il segretario Invernizzi nelle prossime ore insisterà per “strappare” due assessorati alla presidente, che non sembra disposta ad arretrare. Tra i salviniani comunque non mancano le tensioni. La governatrice prova a chiudere entro lunedì. Pd: Bevacqua capogruppo, Irto verso la vicepresidenza del Consiglio

CATANZARO L’enigma della Giunta. Tra l’emergenza coronavirus e l’annuncio dello sblocco dei fondi per il gateway ferroviario del porto di Gioia Tauro, Jole Santelli prova a chiudere la partita della squadra di governo, districandosi tra non poche difficoltà e non poche pressioni.

LE TRATTATIVE NEL CENTRODESTRA Soprattutto le pressioni della Lega, che insiste nel chiedere due assessorati trovando però parecchia resistenza nella Santelli, che ai salviniani intenderebbe riservare un solo assessorato, così come anche a Fratelli d’Italia. Fonti accreditate riferiscono che non è Salvini, che con la governatrice continua ad avere interlocuzioni più o meno formali e comunque buone, bensì il segretario regionale della Lega Cristian Invernizzi a spingere per due postazioni in Giunta.In queste ore Invernizzi e i suoi più stretti collaboratori si starebbero presentando al cospetto della Santelli per provare l’ultimo strenuo assalto, il cui esito però potrebbe essere destinato a fallire, con la conseguenza per la Lega di doversi accontentare di un solo assessore e della presidenza del Consiglio regionale. Tra i salviniani comunque non ci sarebbe grande concordia. In queste ore Invernizzi e i suoi più stretti collaboratori avrebbero chiamato tutti gli eletti della Lega in Consiglio regionale per verificare la percorribilità di quanto già fatto in altre regioni, cioè le dimissioni dei consiglieri che diventano assessori, prospettiva che ovviamente non garba a parecchi. Ed è anche motivo di frizioni nella Lega, già abbastanza in tensione per la divisiva riconferma alla guida del partito in Calabria di Invernizzi, che di fatto – così dicono i leghisti calabresi – si sarebbe “autoproclamato” segretario regionale. Come non godrebbe di buona salute nemmeno Fratelli d’Italia: anche i meloniani premerebbero per due assessorati, ma alla fine ne avranno uno, al 90% esterno, e cioè Fausto Orsomarso, destinato al turismo anche se FdI teme che la delega in realtà possa rivelarsi una “scatola vuota”. Per il resto, la Santelli avrebbe in animo di chiudere la questione in questo fine settimana e presentarsi con la Giunta lunedì nella seduta d’esordio del Consiglio regionale, e non più tardi di domenica potrebbe presiedere un vertice risolutivo con l’intera coalizione: una “mission” possibile ma difficilissima, perché la recente esperienza insegna che si deve andare con i piedi di piombo per evitare cadute al primo metro di strada e poi bisogna far quadrare i conti pure sul piano della distribuzione territoriale delle postazioni. Nell’esecutivo Reggio dovrebbe trovare una rappresentanza con un esterno di Forza Italia, che i “bene informati” ritengono potrebbe essere vicino al parlamentare Francesco Cannizzaro, ma dalla Giunta rischia di essere “sotto-rappresentata” un’area tra Cosenza e Catanzaro. E poi c’è il “nodo” presidenza del Consiglio regionale, che al tirar delle somme, nel “gioco a incastri” per completare la squadra della Cittadella, se non dovesse andare alla Lega potrebbe essere appannaggio della stessa Forza Italia.

IL CAMPO DEL CENTROSINISTRA Lunedì comunque è la “deadline”, per la maggioranza ma anche per la minoranza, a sua volta piuttosto “impantanata”. Oggi nel campo del centrosinistra è stata “full immersion” dopo settimane di impasse, con un vertice del gruppo regionale del Pd per definire il capogruppo (e altro) dopo una riunione di “Io Resto in Calabria” di Pippo Callipo, che nel pomeriggio ha avuto anche un briefing con il commissario regionale dem Graziano: la minoranza dovrà esprimere nell’ufficio di presidenza di palazzo Campanella un vice, che dovrebbe andare al Pd, e un segretario-questore, destinato a “Io Resto”. Al termine delle interlocuzioni odierne, il Pd avrebbe indicato per la vicepresidenza del Consiglio regionale Nicola Irto, mentre il capogruppo dem sarà Mimmo Bevacqua, per come annunciato dal commissario Graziano, che, nel fare «l’in bocca al lupo a Bevacqua», ha rimarcato che «il nostro gruppo consiliare è pronto ad iniziare la legislatura e lo farà subito concentrandosi sui temi più urgenti come sanità, lavoro, turismo, fondi europei e legalità. La nostra sarà un’opposizione dura ma costruttiva». Al Pd inoltre spetterà anche la presidenza della commissione Vigilanza, sulla quale però – riferiscono fonti accreditate – non ci sarebbe ancora un’intesa (del resto si tratta di un ruolo la cui copertura non richiede l’urgenza dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale): in lizza anzitutto Carlo Guccione, ma anche l’area centrale del partito avrebbe avanzato le proprie rivendicazioni. Quanto a “Io Resto”, posto Callipo capogruppo, nell’Ufficio di presidenza potrebbe entrare, come segretario questore, Graziano Di Natale ma anche Francesco Pitaro è pienamente in lizza in rappresentanza dell’area centrale della Calabria. Lunedì comunque gli ultimi passaggi per definire il quadro. (a. cant.)

 







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