Coronavirus, la sanità privata: «Pronti a mettere a disposizione tutta la rete accreditata»

Lettera del presidente dell’Aiop Paolini, che offre la disponibilità a «riattivare posti letto esistenti e autorizzati dopo un accordo con il sistema sanitario regionale». Stessa mobilitazione la lanciano Unindustria Sanità, Uneba, Anaste, Agidae e Aris Calabria

COSENZA La rete della sanità privata è pronta a collaborare all’emergenza Coronavirus. «Siamo disponibili a mettere a disposizione del Servizio sanitario tutta la rete accreditata e ad attivare posti letto esistenti e autorizzati (ma allo stato non utilizzati), nella quantità, nei termini e con le modalità che saranno comunicate ovvero concordate», scrivono le associazioni rappresentative della sanità privata accreditata Unindustria Sanità, Uneba, Aiop, Anaste, Agidae, Aris in una lettera indirizzata al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, al commissario per la Sanità, Saverio Cotticelli, al direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione, Antonio Belcastro, al direttore generale del ministero della Salute, Andrea Urbani.  Unindustria Sanità, Uneba, Aiop, Anaste, Agidae, Aris si dicono certe che «apprezzerete il senso di responsabilità che ci induce a formulare l’offerta a supporto dell’impegno profuso da tutti voi in favore della popolazione calabrese. Siamo pronti sin da subito e pertanto – concludono – attendiamo indicazioni in merito».  La lettera è sottoscritta da Ferdinando Scorza per Uneba, Francesco Caroselli per Aiop, Michele Garo per Anaste, Massimo Pogi per Agidae, Pietro Siclari per Aris e Alfredo Citrigno per Unindustria Sanità. In mattinata era già intervenuto anche Enzo Paolini, presidente dell’Aiop, l’associazione dell’ospedalità privata, che ha reso noto di aver scritto al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, al commissario per la Sanità, Saverio Cotticelli, al direttore generale del ministero della Salute, Andrea Urbani, ai prefetti delle cinque province calabresi. «In questo contesto di emergenza conseguente alla diffusione sul territorio regionale del virus Covid-19 – rileva Paolini – vi rappresento che la nostra associazione e le singole strutture private della Calabria sono immediatamente pronte a mettere a disposizione del servizio sanitario tutta la rete accreditata nonché a riattivare posti letto esistenti ed autorizzati (ma allo stato non utilizzati) nella quantità, nei termini e con le modalità che saranno comunicate ovvero concordate. Sono certo – continua – che apprezzerete il senso di responsabilità che ci induce a formulare l’offerta a supporto dell’impegno profuso da tutti voi in favore della popolazione calabrese. Siamo pronti sin da subito e pertanto – conclude Paolini – attendiamo indicazioni in merito».







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto