Coronavirus, iniziative solidali per gli ospedali ai tempi della pandemia

C’è chi arriva, apre il portabagagli e lascia le proprie donazioni. C’è l’azienda Sider2012 che ha donato tute monouso e guanti. Lanciato l’appello la città di Lamezia sta rispondendo. Mentre a Cosenza parte una raccolta fondi

LAMEZIA TERME Gli ospedali hanno bisogno di presidi di sicurezza per la protezione del personale. Non gli solo gli hub, i grandi ospedali come l’Annunziata di Cosenza o il Pugliese di Catanzaro, ma anche gli spoke, gli ospedali di frontiera ai quali si rivolgono i cittadini quando ritengono di manifestare i sintomi del covid-19 o di essere soggetti a rischio. La notizia della carenza di presidi di protezione individuale nel Pronto soccorso dell’ospedale di Lamezia Terme, ha dato vita a una vera a propria gara di solidarietà. C’è chi arriva, apre il porta bagagli e lascia tute, mascherine e quello che ha raccolto. L’appello lanciato dal Corriere della Calabria, con la descrizione delle condizioni critiche nelle quali versano medici e infermieri che ogni giorno lavorano in trincea nell’isolare i casi positivi al coronavirus, è stato ascoltato e le donazioni arrivano quotidianamente. Le ultime notizie arrivano dall’azienda Sider srl 2012 che ha donato tute monouso e guanti. “Loro sono il nostro baluardo contro questa emergenza. Dobbiamo, per quanto nelle nostre possibilità, stargli vicino. Spesso a lottare per salvare Vite Umane, sono anche Medici, Paramedici e Infermieri precari”, ha detto un rappresentante della famiglia Trichilo, proprietaria dell’azienda.

Di soli due giorni fa è la notizia dell’iniziativa messa in campo dai professionisti di Lamezia: «L’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale di Lamezia Terme con il patrocinio del Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Catanzaro, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia, della Camera Minorile di Lamezia Terme, del CPO Avvocati di Lamezia Terme, dell’Aiga sezione di Lamezia Terme, dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lamezia Terme, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Catanzaro, dell’Ordine dei Farmacisti di Catanzaro, dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro, dell’ordine degli Ingegneri di Catanzaro, dell’Ordine degli Psicologi di Catanzaro, del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Catanzaro, dell’Unione Italiana Forense e dell’Associazione Italiana Forense, per l’acquisto urgente di presidi sanitari da fornire all’Ospedale Civile di Lamezia Terme e hanno attivato una piattaforma di crowdfunding per la raccolta delle donazioni». L’inziativa si chiama “Insieme si può” e qui c’è il  link per la raccolta fondi.
E se c’è chi racconta le iniziative che intraprende, tanti sono coloro che stanno donando senza farsi avanti. Ma Lamezia è solidale e questa è già un’arma in più contro la pandemia.
A COSENZA A Cosenza Giovambattista Alessio, tecnico di Radiologia in forza nell’Azienda ospedaliera “Annunziata ” ha dato vita a una raccolta fondi da devolvere interamente ai reparti più sprovvisti di dispositivi individuali di protezione. “In questa maledetta guerra , siamo stati abbandonati un pò da tutti , la paura di essere contagiati ci assale , siamo quasi sprovvisti di protezioni , temiamo il peggio , ovvero di infettarci vicendevolmente aggravando ulteriormente l’esile e insufficiente sistema sanitario calabrese”, scrive Alessio che lascia un link per coloro che volessero sostene l’ospedale bruzio.







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