Articolo 1: «Crotone continua a essere staccata dal contesto nazionale»

Greco e Parise segnalano la vicenda del licenziamento dei dipendenti di Bricofer: «Intervenga il governo con Patuanelli e Catalfo»

«L’emergenza Coronavirus, oltre a mettere a repentaglio la salute di tutti noi, sta mettendo in ginocchio il tessuto economico e produttivo con gravissime ripercussioni sui lavoratori tutti, sia autonomi che dipendenti». Lo scrivono Pino Greco, dirigente nazionale di Articolo 1, e Franco Parise, segretario provinciale di Articolo 1 di Crotone. «Molti – aggiungono – non sanno se riusciranno a riaprire la saracinesca delle proprie attività. Ma il paradosso, mentre si vive nell’incertezza quotidiana, si raggiunge ancora una volta a Crotone che sembra essere staccata dal contesto nazionale, una sorta di “terra di nessuno” dove ognuno può fare quello che vuole. A tenere banco questa volta,  è la notizia del licenziamento dei dipendenti del Bricofer comunicato al sindacato, il tutto in barba al “Decreto Cura Italia” che non consente il licenziamento collettivo e sospende quelli aperti dopo il 23 febbraio.Lo stesso Decreto prevede il ricorso alla Cassa Integrazione». Secondo Greco e Parise «la vicenda che riguarda i 13 dipendenti del  Bricofer si aggiunge a quella del Carrefour, licenziati con un whatsapp e a quella dell’Abramo Cc. Queste situazioni non sono più sopportabili. Non basta più la solidarietà, che pur esprimiamo ai lavoratori e alle loro famiglie. Occorre – concludono Greco e Parise -un’azione forte e per questo chiediamo un intervento del Governo, del ministro dello Sviluppo economico Patuanelli e della mnistra del Lavoro Catalfo. Per questo abbiamo già investito il nostro parlamentare Nico Stumpo affinché si faccia chiarezza su questa vicenda».







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