L’appello dei farmacisti ospedalieri: «Potenziare gli organici del servizio sanitario regionale»

I segretari SiNaFO e SIFO della Regione Calabria, Giuseppe De Marco e Filippo Urso manifestano grande preoccupazione per la fase emergenziale causata dal Coronavirus

CATANZARO «I dirigenti farmacisti del Servizio sanitario nazionale, ospedalieri e territoriali, della nostra regione, da anni alle prese con organici insufficienti, stanno combattendo insieme agli altri professionisti sanitari la dura battaglia contro il Covid-19, con un impegno continuo all’interno degli ospedali, sui territori, nelle unità di crisi».
È quanto sostengono i segretari SiNaFO e SIFO della Regione Calabria, Giuseppe De Marco e Filippo Urso in una nota.
«Tutta la nazione – proseguono –ha manifestato sentimenti di riconoscenza verso medici, infermieri, operatori sanitari coinvolti in prima linea, ma raramente è stato ricordato l’impegno dei farmacisti del Ssn, baluardo fondamentale nella lotta al Covid. Non per rivendicare un qualche encomio, ma perché possa essere evidente il ruolo strategico della nostra figura professionale. I farmacisti dei Servizi Farmaceutici Territoriali garantiscono, tra le tante cose, la continuità assistenziale ai pazienti più fragili affetti da patologie neoplastiche, malattie rare, fibrosi cistica, in assistenza domiciliare Integrata».
Urso e De Marco rammentano anche come i farmacisti ospedalieri siano impegnati, tra l’altro, a «supportare costantemente l’incremento delle attività delle malattie infettive, delle terapie intensive e subintensive, assicurando tra mille difficoltà la dispensazione dei farmaci utilizzati nei protocolli off label di cura, così come l’allestimento di preparati magistrali dedicati, nonché la produzione interna di gel alcolico per la disinfezione mani in grandi quantità, vista la grave irreperibilità di prodotti disinfettanti. Tutti i dirigenti farmacisti cercano di garantire, con le note difficoltà causate dalle situazioni carenziali, la dispensazione di tutti i dispositivi di protezione individuale, strumenti nevralgici per ridurre il rischio di contagio e di propagazione del virus».
Questa nuova emergenza rischia ulteriormente di far «saltare i livelli di assistenza, già faticosamente tenuti in piedi dai pochi colleghi presenti e dal prezioso contributo dei colleghi delle Ssfo; ora più che mai è necessario intervenire potenziando gli organici delle farmacie del Servizio sanitario regionale».
I segretari regionali Sinafo e Sifo, in conclusione, attendono «con fiducia» un segnale dagli organi di Governo e dalla Regione «ma, allo stesso tempo, sentiamo l’obbligo di far arrivare il nostro accorato appello ai cittadini ed ai pazienti, manifestando la nostra preoccupazione come operatori impegnati sul campo in questa drammatica emergenza sanitaria».







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