Santelli: «Preoccupazione per i contagi nelle case di cura. Il governo ci mandi i ventilatori»

La governatrice lancia un nuovo appello: «Li chiedo da un mese ma non arrivano». Ancora critiche al provvedimento “solidarietà alimentare”: «Mi sembra un’elemosina». L’invito ai calabresi: «Forse sono stanchi ma questa è la settimana clou»

CATANZARO Un nuovo appello al governo «affinché anche la Calabria possa ricevere i respiratori di cui necessita per approntare gli ulteriori posti letto di rianimazione», ma un appello anche ai calabresi perché «questa sarà la settimana clou». A lanciarli è stata il presidente della Regione, Jole Santelli, in collegamento con “Storie italiane” su Raiuno.
I COMUNI “CHIUSI” La Santelli si è soffermata in primo luogo sull’ultima ordinanza, quella relativa alla “chiusura” di Fabrizia nel Vibonese. «Stiamo attuando questo tipo di politica – ha spiegato la governatrice – quando la situazione dei casi diventa tale da correre il rischio di un contagio diffuso e quindi stiamo applicando una forma di zona rossa molto pesante, con la richiesta alle forze dell’ordine di una vigilanza sul rispetto delle prescrizioni. È un altro Comune, e la situazione incomincia a essere un po’ difficile da gestire».
LA PREOCCUPAZIONE PER LE RSA ANZIANI Quanto ai dati, la Santelli ha spiegato che «come contagi siamo intorno ai 650 stamattina, come arrivi ufficiali superiamo i 10mila, ma penso siano molti di più. Il problema, che comunque sta scoppiando in tutt’Italia, è che oggi abbiamo un grande contagio nelle Rsa e nelle strutture di assistenza degli anziani e questo provoca un allargamento a catena, in situazioni di per sé già molto disagiate e di dolore».
«ELEMOSINA DAL GOVERNO» Ribadite le critiche al governo nazionale con riferimento al provvedimento “solidarietà alimentare”: «Anzitutto – ha sostenuto la presidente della Regione – parliamo di un’anticipazione di cassa per i quattro miliardi, cioè vengono dati prima i soldi che sarebbero stati dati a giugno. I 400 milioni vengono erogati a Comuni ma con difficoltà enormi: comprendo il metodo, ma in questo momento la maggior parte dei Comuni non ha dipendenti né funzionari. Vediamo, mi sembra un’elemosina».
«ASSOLUTO BISOGNO DI VENTILATORI» Ma al governo la Santelli, dalla platea di “Storie italiane”, ha lanciato un altro appello: «In questo momento il governo, la Protezione civile, il commissario Arcuri stanno distribuendo dispostivi e attrezzature in relazione al numero dei contagiati, e questo vuole dire che per il 90% va alle regioni del Nord che sono particolarmente provate. Noi – ha rimarcato la governatrice – abbiamo due Italie: quella con il contagio dilagante e quella che sta cercando di evitare il contagio, con questa suddivisione a quella che sta cercando di evitare il contagio arrivano le briciole. Stiamo avendo da 3-4 giorni le mascherine, noi non abbiamo i dispositivi, non abbiamo le tute, non abbiamo quello che dobbiamo fornire al 118 e agli ospedali, non abbiamo le attrezzature sanitarie. O cambia questo sistema di distribuzione – e il commissario Arcuri l’aveva anche proposto per un’attenzione particolare per evitare il dilagare del contagio nel Sud – o ci troveremo tra poco purtroppo a fronteggiare situazioni molto difficili. Molti non hanno accettato questo riparto: questa è una decisione politica che deve assumersi in primo il governo, che deve assumersi una seria responsabilità verso il Sud». In aggiunta, la Santelli ha rilevato: «Al momento ho già circa 100 posti predisposti per essere adibiti a terapia intensiva, mi mancano gli strumenti, come i ventilatori: me li deve dare il governo, e non mi arrivano. Se arrivano i ventilatori i 100 posti sono già attivi, però mi servono e non ce li mandano. Li chiedo da un mese, è un mese che li sto chiedendo in Conferenza Stato Regioni, ora che è scoppiato il guaio serio nelle Rsa e quindi ci sono persone anziane che hanno più bisogno di ospedalizzazione, sto continuando a premere. Io più che chiamare ogni giorno il commissario, i ministri competenti e la Conferenza Stato Regioni non posso fare. Il commissario Arcuri – ha sostenuto il presidente della giunta calabrese – ha chiesto in Conferenza Stato Regioni che venga superato questo criterio del numero dei contagi, e di dare attenzione al Sud, ma non c’è stata molta solidarietà: ma questo è un tema di politica nazionale. A questo punto chiedo che il governo, il ministro della Salute, il ministro Boccia assumano la responsabilità di dire che una parte rilevante va anche al Sud per predisporre le strutture».
«CALABRESI FORSE STANCHI MA BISOGNA RESISTERE» Un invito, accorato, infine, anche per i calabresi: «A loro dico di stare attenti, di mantenere alto il livello delle precauzioni, comincio a vedere la gente in strada. Forse la gente è stanca, ma – ha evidenziato la Santelli – questa sarà una settimana clou, quindi state attenti, rimanete a casa, fate un sacrificio altrimenti rischiate voi e le vostre famiglie». (a.cant.)







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