Le richieste di Confartigianato: misure straordinarie e liquidità per affrontare la crisi

Matragrano e Barbalace lanciano una serie di proposte per evitare il baratro dell’economia calabrese

CATANZARO Risposte immediate e liquidità da immettere nel sistema Paese con misure straordinarie che siano rapide e accessibili, liberate dalla consueta lentezza delle procedure burocratiche. E’ quello che chiede Confartigianato Calabria per affrontare la crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria da Coronavirus in atto, esprimendo preoccupazione per come la Calabria si trova ad affrontare il picco dell’epidemia «in carenza di strumenti adeguati, affidandosi alla professionalità e al coraggio degli operatori sanitari che operano sul campo a mani nude, e nonostante gli sforzi messi in campo dal Governo regionale».
«RISCHIO DEL BARATRO» «La fragile economia calabrese, che solo di recente stava recuperando terreno dopo la crisi del 2008, rischia di cadere in un baratro da cui non si riprenderà se non con estrema difficoltà – affermano il presidente Roberto Matragrano ed il segretario regionale Silvano Barbalace – perché alla congiuntura economica si aggiungerà quella finanziaria delle imprese e delle aziende, soprattutto micro e piccole, molte delle quali, come tante del settore artigiano e del commercio, hanno abbassato le saracinesche anche prima dell’11 marzo, data del primo imponente provvedimento nazionale che ha obbligato la chiusura di molte attività produttive. Senza dimenticare l’intero comparto del turismo che in Calabria già soffre le tanti difficoltà infrastrutturali e di servizi e che oggi registra solo infinite disdette di prenotazioni. A queste si aggiungono quelle attività manifatturiere che vedono ridursi progressivamente il proprio fatturato a causa della mancata produzione per il venir meno dell’approvvigionamento delle materie prime. Una situazione drammatica, questa, che ci viene testimoniata dalle telefonate e dalle mail che le nostre strutture territoriali ricevono quotidianamente fornendo informazioni e assistenza ai nostri associati e non solo, sui provvedimenti governativi che vanno dalla sospensione delle attività lavorative, agli ammortizzatori sociali, agli eventuali provvedimenti sul credito. E sono centinaia le imprese artigiane, per altrettanti lavoratori, che fino a oggi si sono rivolte alla nostra struttura per la richiesta degli ammortizzatori sociali dell’artigianato erogato dal Fondo di Sostegno Bilaterale  al quale devono obbligatoriamente fare riferimento».
«SERVONO AZIONI EFFICACI E RAPIDE» Secondo Confartigianato, «è importante agire velocemente con azioni efficaci che diano risposte certe, senza appesantimenti burocratici, per le imprese, i lavoratori e i loro familiari, per scongiurare il pericolo di un concreto fallimento di molte attività, soprattutto in Calabria dove il tessuto produttivo è rappresentato dal 97,5% da micro imprese che difficilmente riuscirebbero a sostenere questa situazione a lungo. Sul punto, abbiamo apprezzato l’immediata risposta data dall’assessore regionale alle Attività produttive, Fausto Orsomarso, non solo per la sospensione dei finanziamenti erogati da FinCalabra e dei termini di decadenza connessi alle attività da svolgere su avvisi pubblici, ma anche per aver rapidamente concluso l’iter di approvazione dell’Accordo Quadro sulla cassa integrazione in deroga su cui abbiamo lavorato per dare un segnale al sistema delle imprese e dei lavoratori, che dal 2 aprile potranno inoltrare le richieste. Un primo segnale a cui ora devono seguire rapidamente azioni di sostegno alla liquidità delle imprese per tutti i settori produttivi». «Gli strumenti messi a disposizione oggi dal Governo per fronteggiare l’emergenza, lo sappiamo, non sono sufficienti. Abbiamo già contestato il provvedimento relativo alle 600 euro da destinare alle Partite Ive, considerandola una cifra irrisoria per gli imprenditori – si legge ancora nella nota di Confartigianato Imprese Calabria. – Ricordiamo che l’Inps aveva preannunciato un click day per l’accesso alla misura, ma grazie anche al contributo di Confartigianato è stata evitata questa follia. Le imprese hanno bisogno di risposte chiare e tempi veloci di attuazione e su questo devono collaborare tutti gli attori del sistema, in particolare quello bancario. Pensiamo solo che a oggi c’è ancora grande confusione e difficoltà di accesso alle informazioni per quanto riguarda la moratoria dei mutui, che ricordiamo deve essere concessa a semplice richiesta dell’impresa: è importante che le banche non mettano ostacoli e siano disponibili con tutti gli strumenti telematici a disposizione perché questa sospensione venga immediatamente applicata per dare ossigeno al sistema. E per molte imprese non sarà sufficiente una semplice sospensione, ma, lo ribadiamo, è necessaria una rapida immissione di liquidità, con meccanismi semplici e immediati per tutti, senza che la burocrazia complichi le cose. Noi siamo pronti come sempre a fare la nostra parte. Siamo certi che andrà tutto bene, ma per questo dobbiamo rimanere uniti, e remare assieme nella stessa direzione».







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