Protesta al 118 di Crotone, la risposta: «Nessuna volontà di offendere il personale medico»

Dopo l’articolo pubblicato dal Corriere della Calabria arriva la replica del dottor Nicola Martucci: «Chiedo scusa per essere stato frainteso o avere espresso in forma poco chiara le rimostranze»

pronto soccorso Crotone

CROTONE Scoppia la polemica per il post pubblicato sulla pagina Facebook del “Suem 118 Crotone” e l’autore chiarisce di “non essere contro nessuno”. Il dottor Nicola Martucci scrive al Corriere della Calabria per chiarire che «non era sua intenzione offendere la professionalità dei medici di medicina generale e di continuità assistenziale«. Evidentemente il post e l’articolo (QUI LA NOTIZIA) che ha ripreso il contenuto hanno suscitato la protesta della Fimmg. «Premesso che il difficile momento che sta vivendo la provincia di Crotone per l’emergenza sanitaria Covid-19 – scrive Marcucci – sta sottoponendo a notevole stress tutta la categoria che lavora nell’ambito sanitario». Sarebbe stato lo stress, quindi, a spingere Marcucci a pubblicare il post e per questo ha voluto «chiedere scusa per essere stato frainteso o avere espresso in forma poco chiara le rimostranze, che nelle sue intenzioni non erano mirate a criticare né sottovalutare l’operato dei medici di medicina generale e di continuità assistenziale, con i quali ha sempre cercato una fattiva collaborazione nell’interesse dei cittadini».

I PROBLEMI Chiede scusa, ma il problema posto dal medico del 118 riguardante la mancanza di mascherine e di altro materiale sanitario per difendersi dal contagio è reale. Ovviamente sulla mancata fornitura dei Dpi non ci sono responsabilità da parte dei medici di famiglia e di continuità territoriale, anche questi sono vittime della situazione che si sta consumando in Italia con la pandemia da Covid-19. Non a caso i medici di famiglia hanno la più alta percentuale di morti da contagio della categoria. Il problema è che chi lavora e visita i malati contagiati dal Covid-19 deve essere messo nelle condizioni di farlo in massima sicurezza. Questo problema ha posto il medico del 118 di Crotone. Attualmente questa sicurezza latita. I medici del 118 sono esposti a pericoli e ad una attività lavorativa senza limiti. Probabilmente la situazione potrebbe migliorare con il via libera da parte della Regione Calabria all’Unità speciale di continuità assistenziale (Usca).







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