Crotone, tornano a casa tre pazienti ricoverati al “San Giovanni di Dio”

L’Asp attiva la procedura per processare i tamponi all’ospedale cittadino per “alleviare” il Pugliese. Intanto, i contagiati sono 109, come due giorni fa

di Gaetano Megna
CROTONE Tornano a casa tre pazienti affetti da Covid-19, che erano ricoverati a Crotone. Già ieri i pazienti non avevano più i sintomi della malattia, ma per firmare le dimissioni il primario del reparto Covid-19 ha dovuto attendere l’esito del tampone, che è stato esaminato presso l’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Tre vanno a casa oggi e al “San Giovanni di Dio” di Crotone ci sono altri pazienti che sono già in lista per essere dimessi. Anche per quelli in lista, il via libera sarà dato solo dopo l’esito del tampone o dei tamponi. Al Pugliese Ciaccio i tamponi da esaminare sono tantissimi, perché arrivano da un’area molto vasta della Calabria. Ci sarebbe bisogno di alleviare il lavoro del Pugliese Ciaccio aprendo altri laboratori. L’Azienda sanitaria provinciale pitagorica ha già avviato la procedura per potere effettuare l’analisi dei tamponi al “San Giovanni di Dio”. Una prima richiesta fatta ad un’azienda per fornire la macchina non ha avuto esito positivo, perché non c’era la disponibilità dell’apparecchiatura. Secondo quanto è stato possibile apprendere la richiesta è stata inoltrata ad altre aziende e si attendono risposte. In ogni caso l’Asp non può acquistare lo strumento per effettuare in proprio gli esami dei tamponi senza l’ok della Regione Calabria. A proposito della possibilità di effettuare gli esami dei tamponi a Crotone, oggi c’è stato una richiesta del presidente facente funzione della Provincia pitagorica, Giuseppe Dell’Aquila, che ha scritto una lettera al governatore della Calabria, Jole Santelli. Dell’Aquila chiede alla Santelli di intervenire perché all’ospedale di Crotone si creino le condizioni per effettuare le analisi dei tamponi, considerata la mole di lavoro che è chiamata a fare il laboratorio del Pugliese Ciaccio. Una mole di lavoro che produce ritardi nella diffusione dei dati «spesso discordanti». Infine, è comunque da registrate il fatto che i dati ufficiali resi noti dall’Asp dicono che il numero dei contagiati a Crotone è 109, uguale a quello di due giorni fa.

 







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