In Calabria circa la metà delle famiglie è senza pc

L’indagine dell’Istat rileva che la regione è ultima per dotazioni di computer e tablet. Molto al di sotto della media italiana: 30%. Un dato che si riflette anche sui diritti negati a studenti e lavoratori per svolgere le proprie mansioni a distanza

CATANZARO La percentuale di famiglie senza computer supera il 41% nel Mezzogiorno, con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46% e 44,4%), ed è circa il 30% nelle altre aree del Paese. Più elevata nel Mezzogiorno anche la quota di famiglie con un numero di computer insufficiente rispetto al numero di componenti: il 26,6% ha a disposizione un numero di pc e tablet per meno della metà dei componenti e solo il 14,1% ne ha almeno uno per ciascun componente. Lo rileva l’Istat nella ricerca “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi”.
Un dato che si riflette anche sulla possibilità dei ragazzi calabresi a seguire la didattica a distanza. Fondamentale in questa fase dell’emergenza legata alla pandemia da Coronavirus che ha portato alla chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado oltre che alle università. Ma anche per lo svolgimento del lavoro agile (smart working). Un’Italia dunque a doppia velocità che si riflette sui diritti negati a chi debba per forza maggiore utilizzare le nuove tecnologie per portare avanti il proprio lavoro o la propria formazione scolastica.





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