Violenza di genere, tre arresti a Reggio. Spara alle gambe della ex: in manette – VIDEO

Varie operazioni dei carabinieri del Comando provinciale: eseguite anche due ordinanze di divieto di avvicinamento alla vittima dei reati

REGGIO CALABRIA Tre arresti e due misure cautelari di divieto di avvicinamento alla vittima: è questo il bilancio di un’operazione contro la violenza di genere e la violenza domestica condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. L’operazione conferma l’impegno dei militari dell’Arma nell’attività di prevenzione e repressione dei reati di “stalking”, “maltrattamenti in famiglia” e “violenza” anche nel delicato momento che il Paese sta affrontando, soprattutto a causa dei divieti imposti in materia di circolazione delle persone fisiche, che potrebbero, infatti, accentuare situazioni conflittuali preesistenti, determinando un sommerso di violenze e maltrattamenti.
Ieri, i militari della stazione reggina di rione Modena hanno arrestato A. F., 45enne, pluripregiudicato, per maltrattamenti in famiglia: l’uomo, qualche giorno prima, si era reso autore di condotte aggressive nei confronti della propria convivente, arrivando a lanciarle persino un coltello. A seguito delle risultanze investigative, che hanno permesso di accertare le responsabilità del 45enne, è stato emesso nei suoi confronti un provvedimento di sospensione del beneficio della detenzione domiciliare, cui era già sottoposto, e contestuale aggravamento della misura cautelare in carcere disposta dal Tribunale di sorveglianza. Ancora più eclatante l’episodio della scorsa notte, quando i carabinieri di Reggio Calabria, Nucleo operativo radiomobile e delle stazioni di Catona e Gallina, hanno tratto in arresto Damiano Amato, 38enne, di Arghillà, già noto alle forze dell’ordine, resosi protagonista di episodi di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna. Nello specifico, la donna,si era presentata presso la caserma dei carabinieri, riportando ferite alla gamba derivanti da colpi d’arma da fuoco, causate dall’uomo che si era dato alla fuga subito dopo, lasciando perdere le sue tracce. Attivate nell’immediatezza le ricerche da parte degli uomini dell’Arma tramite le centrali operative, nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio l’autovettura dell’aggressore veniva ritrovata in tarda serata, grazie anche al supporto del personale delle Volanti Polizia di Stato sotto l’abitazione di una coppia di conviventi, già noti alle forze dell’ordine, dove Amato si era rifugiato. La successiva perquisizione domiciliare permetteva dunque di riscontrare la presenza dell’autore del fatto reato e dopo gli accertamenti, lo stesso veniva tradotto presso la casa circondariale di Arghillà, in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dall’autorità giudiziaria. La donna, portata in ospedale, è stata sottoposta ad accertamenti che permettevano di evidenziare due ferite d’arma da fuoco, e ricoverata per approfondimenti, risultando al momento non in pericolo di vita. Questa attività di polizia giudiziaria conferma come il coordinamento delle forze di polizia nel territorio del Capoluogo reggino sotto la guida della Prefettura di Reggio Calabria sia efficace ed aderente ad una tempestiva azione di contrasto.
Inoltre, i militari della sezione radiomobile di Reggio Calabria, hanno arrestato S.P, 45enne, reggino, a seguito di intervento per una lite, con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie, vittima di continue vessazioni di natura fisica e psicologica da parte dell’uomo, fino al tentativo ultimo di sfigurarla con dell’acido muriatico, acquistato nel pomeriggio della medesima giornata. Solo la decisione di denunciare e il tempestivo intervento dell’Arma reggina ha consentito di evitare più gravi conseguenze. A seguito di convalida dell’arresto da parte del’autorità giudiziaria, è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima. Il 31 marzo, invece, i carabinieri della stazione rione Modena hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da questa abitualmente frequentati, emessa dal tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di C.G, classe 73, reggino, pregiudicato. Il provvedimento è scaturito ad esito di attività d’indagine, condotta dagli stessi militari a conclusione della quale sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, resosi responsabile di condotte violente e moleste nei confronti della ex-coniuge che si concretizzavano in atti persecutori riscontrati con attività di pedinamento, nonché con evidenze di azioni lesive della persona tenute dal reo anche in presenza dei figli della coppia. Nello stesso giorno i carabinieri di rione Gallina hanno dato esecuzione ad altra “ordinanza di applicazione della misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare nonché del divieto di avvicinamento” nei confronti di C.F., 44enne, del posto, gravato da precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti. Anche in questo caso, il provvedimento è scaturito da complessa attività d’indagine, condotta dai militari, che permetteva di accertare la responsabilità dell’uomo in ordine a condotte violente e moleste nei confronti della moglie e dei tre figli (19, 16 e 14 anni) che sfociavano in aggressioni verbali e frasi minacciose a tal punto da subire atteggiamenti vessatori, finanche con minacce di morte.







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