Investire in grandi opere, la Scutellà promuove il «modello Genova»

La parlamentare del Movimento 5 Stelle nel commentare i provvedimenti resi noti dopo la riunione del consiglio dei ministri del 6 aprile, apre il fronte degli interventi calabresi. «Serve velocizzare la realizzazione delle opere pubbliche. Dobbiamo investire su alta velocità e il megalotto della strada statale 106»

CATANZARO «Lo Stato è pronto ad investire anche in Calabria seguendo un modello che è quello di Genova». L’idea è portata avanti dalla deputata del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà, commentando le indicazioni date dal Governo per programmare la fase di ripartenza post emergenziale. «Il modello Genova – dice Elisa Scutellà – deve diventare il modello Italia. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e lo rilanciamo con fermezza oggi guardando al prossimo futuro. Quel modello – aggiunge – dimostra come il nostro Paese, quanto più è colpito più sa fare squadra e sa rialzarsi, per ritornare più forte di prima. Ed è questa la strada da percorrere per la Calabria: sia sul fronte dell’efficienza che dell’immediatezza delle azioni. Nella nostra regione servono investimenti strutturali e serve far partire subito le nuove opere. Sbloccare cantieri – spiega – consente di iniettare liquidità nei territori, procedere a nuove assunzioni e creare nuovi innesti nella nostra economia, già duramente provata; soprattutto in un’area che, in questo momento, sta subendo oltre ad una grave emergenza sanitaria anche un ulteriore deficit economico». Basi, certo, ma che rappresentano sempre in questo momento di sconforto economico un appiglio da quale potere immaginare la rinascita del paese. «Incipit importante e fondamentale – precisa la deputata – per anticipare la crisi economica all’orizzonte è investire sulla rete ferroviaria calabrese attraverso l’alta velocità e far partire le opere già interamente finanziate a partire dai lavori della strada statale 106 jonica. Ritengo pienamente condivisibile e apprezzabile la proposta avanzata dal viceministro al Mit, Giancarlo Cancelleri di velocizzare i lavori delle opere pubbliche già inserite nei contratti di programma dell’Anas e della Rete ferroviaria attraverso una procedura di semplificazione di tempistiche e modalità. Dico di più, bisognerà avere il coraggio, nel prossimo futuro, di programmare e finanziare nuove grandi opere in zone come la Sibaritide dove c’è il deserto dei servizi. Sappiamo che nelle opere pubbliche i tempi della burocrazia, in ogni fase, costituiscono un fardello che negli anni ha provocato degli stalli indicibili a discapito della rete viaria calabrese con migliaia di cittadini che quotidianamente percorrono le nostre strade tra imponenti difficoltà e poderosi rischi. Così come ci sono altrettanti viaggiatori che si ritrovano spesso a dover intraprendere “viaggi delle speranza” per raggiungere i luoghi di lavoro. Quanto proposto dal viceministro Cancelleri al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia – aggiunge Scutellà – sulla scorta di un modello Genova da emulare, dimostra che anche in un tempo buio per la nostra salute e per la nostra economia un quadro di rinascita parte anche e soprattutto dalle opere pubbliche, assicurando – conclude – nuovi posti di lavoro e le basi del rilancio dell’economia per ricominciare con il piede giusto».







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