Catanzaro, Zuccatelli: “Villa Bianca” Covid Hospital? Al Policlinico c’è un’ala già disponibile…» – VIDEO

Il commissario del Mater Domini non raccoglie la proposta del rettore De Sarro e da Abramo: «Non ci sono i tempi e l’idea non è appropriata». Ma il sindaco rilancia: «Idea condivisa, va approfondita»

CATANZARO Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro e il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera universitaria Mater Domini, Giuseppe Zuccatelli, hanno effettuato un primo sopralluogo a “Villa Bianca”. La struttura, in passato sede del Policlinico universitario prima del suo trasferimento a Germaneto, è stata proposta dal rettore De Sarro come possibile sede di un Covid Hospital a Catanzaro, idea sostenuta anche dal sindaco Abramo e da altri rappresentanti istituzionali. Idea che però non convince Zuccatelli, che, parlando con i giornalisti a margine del sopralluogo, ha manifestato chiaramente tutti i suoi dubbi.
LE PERPLESSITA’ DI ZUCCATELLI «Per fare un ospedale Covid – ha sostenuto Zuccatelli – bisogna fare una riflessione attenta, e per come si presenta questo edificio mi sembra sia difficile da recuperare come Centro Covid nella finestra che manca da adesso al vaccino. Gli esperti dicono che ci vogliono dai 12 ai 18 mesi per il vaccino, ma se pensiamo ai limiti della pubblica amministrazione in termini della burocrazia, di procedure, di gare d’appalto impensabile, dal mio punto di vista, è impensabile a mio parere – ha proseguito il commissario – poterlo renderlo operativo entro quella data. E’ un utilizzo che non è appropriato. Se vogliamo fare un’attività Covid subito abbiamo un’intera ala a Germaneto già a disposizione. E su questo bisogna chiedere all’Università». Alla fine del sopralluogo si è deciso di insediare un tavolo tecnico per avviare uno studio di fattibilità per vedere come recuperare e utilizzare “Villa Bianca”. «Il tema, ne parlavo con il sindaco e il Rettore, è quello di individuare il miglior utilizzo per la città a fini socio-assistenziali o come Casa della Salute», ha concluso Zuccatelli.

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ABRAMO (INVECE) RILANCIA Di diverso tenore invece il commento del sindaco Abramo, secondo cui «questa verifica sul campo è servita a imbastire un discorso incentrato sul futuro di questa specifico immobile e non solo». «Nulla è stato deciso», ha spiegato il sindaco di Catanzaro rendendo noto che «le parti torneranno a riunirsi giovedì pomeriggio, al Comune, per continuare ad approfondire l’idea lanciata dal rettore De Sarro. Ci saranno anche i management della Regione e dell’Asp». Il sopralluogo di questo pomeriggio – si legge in una nota del Comune di Catanzaro – ha seguito l’ok che Abramo ha ricevuto dalla presidente della Regione, Jole Santelli, che il primo cittadino ha voluto nuovamente ringraziare. «Ho fatto presente – ha sostenuto ancora Abramo – che la realizzazione di un centro Covid deve essere legata a un più ampio discorso che comprende le funzionalità dell’ospedale Pugliese e la contestuale creazione di una Casa della salute: parlarne ora, che ci sono i fondi disponibili sulla base di uno stanziamento ministeriale, è un modo per provare a risolvere alcuni atavici problemi della sanità catanzarese. Si potrebbe verificare la fattibilità della creazione, nelle varie aree di “Villa Bianca”, di una Casa della Salute da una parte, di un centro epidemiologico dall’altra. La disponibilità garantita dal commissario Zuccatelli – ha concluso Abramo – è senz’altro importantissima per continuare a battere il ferro finché è caldo e approfittare dei fondi disponibili e del fronte condiviso formato dalla politica e dalle istituzioni, dal settore sanitario e da quello dell’università».







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