Novello: «Giunta delle elezioni recuperi il tempo perso»

Appello del candidato al Consiglio regionale che aveva presentato un ricorso per l’incompatibilità del consigliere regionale Molinaro: «Ora occorre che si assuma le proprie responsabilità»

REGGIO CALABRIA «Volontariamente, in questi mesi, mi sono voluto tener lontano da polemiche o dall’intervenire sulla vicenda relativa al ritardo, con cui si è insediata la Giunta delle elezioni in seno al Consiglio regionale della Calabria». Lo afferma Luigi Novello già candidato al Consiglio regionale nelle fila della Lega che aveva già presentato ricorso di incompatibilità per il consigliere regionale eletto Pietro Molinaro. «Ho lasciato la parola ai miei legali ed oggi – aggiunge – che apprendo della convocazione, per domani, di questo importante organismo, spero e confido nel buon senso di tutti i suoi componenti e nel rispetto esclusivo delle prerogative di ogni persona chiamata in causa e nel rispetto delle regole. La Giunta delle elezioni, è un organo importante e centrale per la vita democratica delle nostre istituzioni regionali e merita considerazione ed autorevolezza».
«Troppe volte, ho sentito ed ascoltato la solita litania – afferma ancora – secondo la quale, la Giunta delle elezioni non decide mai nulla e né si è assunta, nell’arco della storia del regionalismo, alcuna responsabilità. Frasi e parole, che stonano con la richiesta di cambiamento, che l’attuale Consiglio regionale deve recepire da parte dei calabresi.»
«Bisogna evitare – sottolinea Novello – ulteriori passi falsi: la credibilità della nostra massima assise civica regionale passa anche attraverso l’assunzione di responsabilità dei propri componenti. Non si può tergiversare. Non si può attendere oltre. Servono messaggi chiari. I calabresi hanno bisogno di fidarsi delle istituzioni e mi auguro, che ciò possa succedere».
«Auguro, pertanto, buon lavoro alla Giunta delle elezioni – conclude – che è stata, per la prima volta, convocata domattina ed auspico un recupero del tempo perso in questi mesi, onde evitare eventuali macchie su un organismo importante e sull’intero Consiglio regionale della Calabria, che possano azzoppare, sul nascere, una legislatura che deve rompere con le zavorre e le pratiche negative del passato».





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