Sussidi agli studenti: «Alcuni aspetti sono poco chiari, vogliamo risposte»

Tiene banco la polemica innescata da “La Primavera degli studenti” sulle misure della regione per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. La replica del consigliere Neri non basta e gli universitari bussano alla porta di Gallo

COSENZA «Apprendiamo con piacere della pronta risposta del consigliere Giuseppe Neri alla nostra richiesta di chiarimenti sull’avviso pubblico per la concessione di contributi economici agli studenti universitari “fuori sede” residenti in Calabria (qui la notizia). Peccato che la risposta vada tutt’altro che nel merito della nostra richiesta. Anzi, il consigliere Neri coglie l’occasione per inserirsi nel dibattito politico-universitario schierandosi a favore di un’associazione universitaria per nulla citata nel nostro comunicato. Ci fa piacere che la nostra nota sia servita per portare a conoscenza il mondo universitario dell’intenzione del consigliere Neri di partecipare al dibattito interno alle associazioni studentesche». E’ quanto  replica al consigliere regionale la “Primavera degli studenti” che ha sollevato dubbi circa alcune specifiche del bando della Regione Calabria per poter accedere al contributo destinato agli studenti fuorisede. «Tralasciando questo aspetto, ci tocca constatare come lo stesso consigliere regionale, che pure accusa noi di non aver saputo leggere il bando, non abbia forse ben compreso quanto lo stesso riporta scritto nero su bianco.
L’ Articolo 3 – Destinatari e requisiti per la presentazione dell’istanza – del suddetto Avviso Pubblico riporta infatti testualmente:
“I requisiti di partecipazione e le condizioni di ammissibilità di cui al presente articolo, devono essere posseduti alla data di presentazione della candidatura e mantenuti sino al termine del periodo di emergenza dichiarato dal Governo centrale.”
Il termine del periodo di emergenza dichiarato dal Governo centrale è da intendersi nei 6 mesi successivi alla delibera del Consiglio dei Ministri del 31 Gennaio 2020 che ha dichiarato lo stato di emergenza: ovvero proprio nella data del 31 Luglio da noi indicata nella nota, altro che “non c’è alcun riferimento alla data in questione” come sostenuto dal consigliere di Fratelli d’Italia.
Ringraziando il consigliere Neri per l’attenzione rivoltaci, ci appelliamo, ancora una volta senza alcuno spirito polemico, all’Assessore regionale Gianluca Gallo al fine di avere un definitivo chiarimento su questo aspetto controverso. Siamo per primi noi a sperare che la nostra interpretazione risulti errata così da permettere l’accesso al contributo ad un più ampio numero di studenti: il welfare contraddistingue infatti da sempre la nostra visione politica. Anche in questo caso auspichiamo che le politiche messe in campo vadano nella direzione di sostenere le reali esigenze degli studenti».





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