Covid e burocrazia, a Crotone tempi difficili per i cercatori amatoriali di funghi

La nuova regola, introdotta in seguito all’ordinanza n. 796 del 30 aprile scorso emanata dal commissario prefettizio Tiziana Costantino, ha stravolto la procedura semplificata

Funghi

di Gaetano Megna
CROTONE
Si complica la procedura anche per il rilascio della tessera amatoriale per la raccolta dei funghi. La burocrazia al Comune di Crotone rende sempre più difficile la vita dei cittadini. Di recente il Comune ha pubblicato un avviso pubblico stabilendo le regole per il rilascio o rinnovo della tessera di cercatore di funghi “epigei spontanei”. Nel passato era sufficiente recarsi all’ufficio Attività produttive dell’ente e portare con sé la ricevuta del pagamento della tassa regionale (modello Mav), compilare una domanda e avere la disponibilità di due marche da bollo, una da incollare sulla domanda indirizzata al sindaco e l’altra da apporre sulla tessera. La nuova regola, introdotta in seguito all’ordinanza n. 796 del 30 aprile scorso emanata dal commissario prefettizio Tiziana Costantino, ha stravolto la procedura semplificata ed ha introdotto un meccanismo che ha spinto un pensionato crotonese a rivolgersi allo sportello della delegazione municipale di Camigliatello Silano, dove in meno dieci minuti gli hanno rilasciato la tessera. Il pensionato racconta che la tessera gli era scaduta e andata rifatta la domanda, come si trattasse di un nuovo rilascio. Al Comune di Crotone la procedura richiede più passaggi burocratici. Le nuove regole stabilite dal Comune di Crotone, infatti, prevedono che “copia della domanda” con l’allegata documentazione “deve essere trasmessa prioritariamente all’ufficio protocollo, prioritariamente tramite Pec e solo in caso di necessità, urgenza e indifferibilità può essere consegnata documentazione cartacea presso il protocollo su appuntamento”. Il protocollo, ricevuta la domanda, provvederà a trasmettere la documentazione al settore Attività produttive che, verificata la correttezza del procedimento, provvederà via mail a convocare il richiedente per il rilascio della tessera. Molti anziani non hanno la posta elettronica certificata (Pec). Non serve. «Ecco perché – sottolinea l’anziano – i tempi per il rilascio della tessera rischiano di diventare biblici». Racconta che gli era venuta anche la voglia di non fare più la tessera, tanto nei cinque anni precedenti, quelli della tessera scaduta lo scorso 31 dicembre, nessuno lo aveva fermato per chiedergli la documentazione. L’anziano, però, è uno che vuole fare le cose in regola. Ha deciso, quindi, di mettersi in regola. La tessera non deve essere rilasciata obbligatoriamente dal Comune di residenza e il nostro anziano ha anche contattato tre sindaci della provincia di Crotone (Caccuri, Cotronei e Rocca di Neto). Secondo il suo racconto i tre sindaci, a parole, si sono detti disponibili, ma in concreto non hanno fatto nulla. A questo punto si è messo in contatto con la delegazione municipale di Camigliatello. E’ bastata una telefonata per risolvere il problema in pochi minuti. Allo sportello è stato accolto da una gentile signora che ha proceduto a soddisfare la richiesta. La burocrazia, anche se siamo sottoposti a misure restrittive dovute alla pandemia del Covid-19, può decidere regole esclusivamente per creare difficoltà ai cittadini? A Crotone succede anche per il rilascio di una banale tessera di cercatore amatoriale di funghi si frappongono difficoltà inutili per l’utenza.





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