Fase 3, la Santelli al governo: «Ora serve uno choc economico»

La presidente della Regione ospite di “Porta a Porta”: «Iniezione forte di investimenti pubblici e velocizzazione di tempi e procedure, perché così si battono criminalità e corruzione»

«A noi adesso serve uno choc economico e ce lo può dare solo un’iniezione forte di investimenti pubblici che arrivano da una velocizzazione dei lavori pubblici». Lo ha detto il presidente della Regione, Jole Santelli, ospite di “Porta a Porta” di Bruno Vespa. «Vivo in una regione che, per esempio, ha fondi europei che rischiamo di non spendere per le procedure talmente bloccate e cavillose. E – ha aggiunto Santelli – sono convinta che se la procedura è cavillosa è dove si annidano criminalità e corruzione. Noi adesso abbiamo bisogno di risorse che portano lavoro e produzione. Uno choc che può dare solo una iniezione seria di lavori pubblici, se non lo facciamo ora quando. Il governo – ha aggiunto poi il presidente della Regione – sulla carta ha fatto ma mancano le risposte. Il tema è velocizzare le procedure e lo dico da presidente di regione che ha tentato, nelle misure che sta portando, di sburocratizzare il più possibile, di creare automatismi, velocizzare il processo. Capisco che è complesso ma è lo sforzo che dobbiamo fare». Secondo la Santelli, inoltre, «fintanto che c’è stato il lockdown è rimasto tutto abbastanza silenziato. Nel momento in cui si è aperto la gente ha compreso il nuovo tipo di vita con cui deve fare i conti.  La mia preoccupazione maggiore era non riaprissero ristoranti o gli alberghi per questa stagione. Abbiamo provveduto, nell’ambito delle nostre risorse, a dare un’iniezione economica, di fiducia, a questo tipo di imprenditoria. È chiaro che la preoccupazione per l’autunno esiste, della gente ma anche mia.  Mi auguro ci siano provvedimenti del Governo che siano effettivamente delle risposte certe e immediate nei tempi. La mia preoccupazione è che ci siano promesse e non siano mantenute, questo metterebbe veramente in difficoltà». Nel suo intervento a “Porta a Porta”, poi la Santelli ha osservato: «In Calabria abbiamo 800 chilometri di costa ma credo che ci sarà una forte richiesta di turismo montano e di borghi. Vantiamo tre parchi naturali nazionali e quindi potremmo essere d’aiuto e di incoraggiamento per chi viene in Calabria. Mi ha spaventato il 58% che dice  di non andare in vacanza o sta pensando se andare. Questo mi preoccupa. Abbiamo cercato di incentivare anche il turismo interno. Per i calabresi che rimangono da noi, la regione offre 3 notti in hotel come offre un  voucher ai ragazzi dai 18 ai 25anni per turismo e cultura, proprio perché sono misure di turismo ma anche di welfare per venire incontro a chi probabilmente a causa della crisi economica o anche solo per la paura della crisi economica potrebbe pensare di lasciare l’estate vuota». La governatrice calabrese ha anche ribadito la sua posizione sui test sierologici dopo la riapertura: «Ho aspettato in queste settimane che l’Istituto superiore di sanità ed il ministero si pronunciassero sull’esame sierologico. Sentendo anche i dibattiti che dicono che sono validi solo a fini scientifici, di ricerca e non realmente di verifica della malattia quindi – ha concluso la Santelli – non ho mai attivato i sierologici».





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