Sanità, Stasi incontra Cotticelli e Bettelini: «Maggiori attenzioni per gli ospedali disagiati»

Il primo cittadino di Corigliano Rossano, in rappresentanza della conferenza sulla sanità dei sindaci della provincia di Cosenza, ha incontrato i commissari anche per chiedere il coinvolgimento dei cinque organi provinciali ad un tavolo utile a integrare il riordino della rete ospedaliera

CATANZARO «Sulla riorganizzazione della rete ospedaliera si apra un tavolo per poter integrare il dispositivo nella prossima fase. A prescindere dal decreto del Governo serve una maggiore attenzione per le strutture ospedaliere disagiate attraverso l’attivazione di interventi utili ad affrontare l’emergenza». Sono questi, alcuni dei punti sui quali il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, in rappresentanza della conferenza sulla sanità dei sindaci della provincia di Cosenza, ha incontrato la disponibilità del commissario regionale ad acta per la sanità Saverio Cotticelli e di Simonetta Cinzia Bettelini, neo commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.
A seguito dell’incontro, per come richiesto da Stasi, il commissario Cotticelli ha convocato i presidenti delle cinque conferenze dei sindaci per confrontarsi sul DCA/91.
«Abbiamo discusso – fa sapere lo stesso Primo Cittadino – dell’esigenza di migliorare la riorganizzazione della rete ospedaliera in virtù dell’emergenza Covid (DCA/91) e ci è stato confermato che nessun reparto degli spoke della provincia di Cosenza sarà messo in discussione». Flavio Stasi ha, inoltre, sottolineato come lo stato delle strutture ospedaliere richieda «uno sforzo maggiore, sia in termini di realizzazione di posti di intensiva e sub-intensiva, senza sacrificare posti letto utili nella programmazione regionale, sia in termini di interventi presso le strutture ospedaliere«.
«Il prossimo incontro convocato dal Commissario ad Acta – conclude Stasi – rappresenta un primo importante passo verso il corretto confronto tra istituzioni e l’opportuno coinvolgimento delle Conferenze dei Sindaci le quali, come ricordato nella stessa nota del Commissario, sono interlocutori privilegiati nella programmazione sanitaria».





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