Lotta alla pandemia, il progetto Misma dell’Unical fa passi in avanti

Lo studio si basa su anticorpi sintetici che riuscirebbero a contrastare il virus. La ricerca è stata promossa e finanziata dall’imprenditore De Masi

COSENZA C’è una buona notizia sul fronte della lotta alla pandemia che reca il marchio “Made in Calabria”. Si tratta dei passi in avanti che sta compiendo lo studio Misma (Molecularly Imprinted “Synthetic Monoclonal Antibodies”) basato su anticorpi sintetici “monoclonal type” per il trattamento del Covid-19. Il progetto promosso dallo spin-off Unical “Macrofarm srl”, vincitore della borsa di studio offerta dalla Call “De Masi al Sud-Innovazione/ReAzioni vsCovid19”, lanciata dall’imprenditore Antonino De Masi tra i mesi di marzo e aprile con la finalità di stimolare il mondo della ricerca alla formulazione di idee e proposte utili a fronteggiare l’emergenza da nuovo coronavirus (cfr. www.demasialsud.com/incubatore).
Ora quello studio, rallentato dai mesi di lockdown, ha raggiunto un altro risultato incoraggiante, sottolineando l’importanza di questo materiale polimerico per una possibile terapia contro il nuovo coronavirus Sars-CoV-2.
«Nelle ultime settimane – annuncia una nota dello staff di ricerca – è stato acquistato il kit “Ace2: Sars-CoV-2 Spike inhibitor screening assay” progettato dall’azienda Bps Bioscience per lo screening degli inibitori che mirano all’interazione tra la proteina Spike della Sars-CoV-2 e l’enzima Ace2».
«Il kit si basa sull’alta sensibilità dei suoi componenti – specifica la nota – e, in particolare, sulla possibilità di ricreare sinteticamente in vitro il legame tra l’enzima Ace2 e la proteina Spike. I risultati, ottenuti testando gli anticorpi sintetici a diverse concentrazioni, hanno evidenziato un’inibizione importante del legame Ace2-Spike protein, confermando l’efficacia e la selettività degli anticorpi sintetici “monoclonal type” nei confronti della proteina spike e, quindi, rimarcando la scia degli ottimi risultati ottenuti in precedenza».
«Questo test fa – afferma il dott. Francesco Patitucci, giovane ricercatore calabrese del team di Macrofarm, guidato dal prof. Francesco Puoci del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione – ben sperare nell’ottica di proseguire lo studio di ricerca con le attività contemplate nel progetto, in primis lo studio dell’attività antivirale specifica in vitro che sarà eseguita direttamente sul virus attivo; tutto ciò nella speranza di avere un feedback positivo dagli istituti di ricerca specializzati in questi tipi di test».
«Nonostante il momento di difficoltà affrontato – sottolinea dott. Francesco Puoci – va dato ad Antonino De Masi il merito di aver attivato questa opportunità competitiva che ci consente di proseguire gli studi di ricerca e potenziare il sostegno materiale alle attività di un giovane ricercatore per compiere ulteriori passi in avanti sul trattamento del covid-19 con gli anticorpi sintetici “monoclonal type”».
«Il progetto Misma – conclude la nota – prosegue le sue attività di ricerca con il team di Macrofarm presso i laboratori del Dfssn Unical, mentre le azioni di comunicazione sono condotte dalla startup innovativa PMopenlab e disseminate in rete sulle piattaforme www.demasialsud.com e sulla pagina social FB di Antonino De Masi @ninodemasi». (rds)





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