Burocrazia regionale, un passo alla volta: ecco il Dipartimento Economia e Finanza

La Giunta Santelli delibera l’istituzione dell’area relativa al Bilancio, nella quale rientrerà anche l’Economato, in arrivo l’avviso per il nuovo dg. Ancora da sciogliere i “nodi” di alcuni accorpamenti

CATANZARO A tappe cadenzate, un po’ lente ma attente e improntate alla massima cautela, procede la riorganizzazione della macchina burocratica della Regione. Nella sua ultima seduta, la Giunta regionale guidata dalla presidente Jole Santelli ha infatti deliberato l’istituzione del Dipartimento Economia e Finanza: si tratta in pratica del dipartimento che fino a oggi era più comunemente detto Bilancio, al quale adesso è stato assegnato anche il Settore Economato, finora rientrante nel Dipartimento Organizzazione. Nella prossima settimana – riferiscono fonti della Cittadella – dovrebbe essere pubblicato l’avviso di selezione del dirigente generale del neo Dipartimento Economia e Finanze, avviso rivolto a candidati interni all’amministrazione regionale e a candidati esterni. Sono finora quattro, quindi, i Dipartimenti allestiti dalla Giunta regionale: il Segretariato generale, il Dipartimento Tutela della Salute e Servizi sociali e socio sanitari e la Programmazione, quest’ultima frutto dell’accorpamento tra la Programmazione comunitaria e quella nazionale. Il segretario e il dg del Dipartimento Tutela della Salute sono già stati individuati, all’esterno della Regione, rispettivamente Maurizio Borgo e Francesco Bevere, mentre è in corso la presentazione delle candidature per il dirigente generale della Programmazione: in vista, infine, l’avviso per il dg del Dipartimento Economia e Finanza, al momento retto da Filippo De Cello. Quanto al resto della riorganizzazione annunciata dalla governatrice Santelli, per la conclusione dell’iter se ne parlerà nelle prossime settimane: i tempi del varo della “nuova” macchina regionale – nelle intenzioni della Santelli si dovrà arrivare a una riduzione dei Dipartimenti dai 15 del passato a 10 in totale – si sono evidentemente allungati rispetto alle previsioni iniziali per una serie di motivi e di “nodi” non facili da sbrogliare, tra cui anche qualche divergenza di vedute all’interno della Giunta su alcuni accorpamenti finora ipotizzati (a esempio, quello tra Ambiente e Agricoltura e quello tra Sviluppo economico e Lavoro). (c. ant.)

 

 

 





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