Ecco lo spot «emozionale» che racconterà la Calabria con gli occhi di Muccino e Raoul Bova – VIDEO

Conferenza stampa di presentazione a Corigliano Rossano. Il corto andrà in onda a settembre. Tropea, Ricadi, Bivongi, San Nicola Arcella e il lago di Tarsia tra i luoghi che ispireranno le immagini della “reclame” promozionale in Italia e, «forse», all’estero. Santelli: «Perché il maestro? È il regista dell’amore e nessuno potrebbe far innamorare della nostra regione meglio di lui»

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO
Il cliché sarà quello che immaginano tutti. Lui di origini calabresi accompagnato da lei, straniera, a (ri)scoprire le bellezze “mozzafiato” della Calabria.
Tutt’attorno, le immagini catturare dal maestro, Gabriele Muccino. Sarà questo il canovaccio secondo cui si svilupperà lo spot di sette minuti pensato da Jole Santelli e commissionato al suo “amico” (la presidente precisa, tuttavia, di aver contattato il regista via Skype durante la crisi Covid e poi di averlo conosciuto durante l’iter del progetto, dunque nega l’esistenza di un rapporto pregresso, ndr) alla “modica” cifra di 1,7 milioni, esclusi i costi di distribuzione, fra Mediaset, Rai, La 7 e “forse” all’estero. I tempi di programmazione? L’“altissima” stagione: probabilmente settembre. Per intanto via alle riprese in cui i due protagonisti, il “calabrese” – di origini e frequentazioni giovanili – Raoul Bova accompagnerà la sua fidanzata Rocio Munoz Morales in giro per la Calabria, in un viaggio scandito dai sapori e dai colori degli agrumi, perché sarebbe stato «troppo scontato raccontare mare e montagna», come dice la presidente della Regione durante la conferenza stampa di presentazione dello spot. E proprio da Corigliano Rossano partiranno le riprese – prodotte dalla Viola Film – fino a Tropea, passando per il lago (diga) di Tarsia, San Nicola Arcella, Ricadi, le cascate di Bivogi, tanto care a Bova.
Le riprese dureranno due week end, l’attuale e quello prossimo, per impegni del protagonista che viaggerà con la sua compagna alla scoperta delle clementine sibarite, del limone di Rocca Imperiale, del cedro di Santa Maria e del bergamotto reggino.
«EMOZIONALE» Quattro «simboli», dice Santelli, che rappresentano la Calabria «emozionale – toh chi si risente – già, perché mi “accusano” (ecco dove) di abusare di questo termine. Abbiamo scelto Gabriele Muccino – esordisce la presidente dopo aver citato il Corriere della Calabria – perché è il regista dell’amore e, dunque, chi meglio di lui potrà far innamorare della Calabria? Ho voluto Raoul – insiste – perché da calabrese saprà raccontare al mondo la nostra regione attraverso i suoi occhi». Una regione troppo spesso «raccontata in scala di grigio – prosegue Jole Santelli – ed invece dovremo essere bravi a narrarla attraverso la molteplicità dei suoi colori, sei suoi profumi, dei suoi popoli. Questa è una terra talmente bella da non riuscire a renderle onore. Ho avuto la fortuna di “girarla” e di apprezzarla, ma poi di pensare “mannaggia ai calabresi”». Riferimento, nemmeno troppo velato alla bellezza dei luoghi avvelenati dalla calabresità, dall’oltraggio dell’uomo che li deturpa.
«Sarà uno spot emozionale? – rieccolo – certo, si baserà sulla “testa”, sullo “stomaco” ma anche sul cuore, perché per fare politica ci vuole tanto amore».
«ASPIRAZIONALE» E se Santelli ama l’aggettivo “emozionale”, il maestro Muccino – forse per l’occasione – conia «aspirazionale».
«Trasformerò in un racconto – dice il maestro conosciuto nel mondo per “La ricerca della felicità” e “Sette Anime” con Will Smith – ciò che non è scontato. Ho ascoltato racconti, vicende sulla genesi della Calabria e del suo popolo e sono davvero sorprendenti…» Poi si ferma per evitare di spoilerare lo spot per riprendere dai «luoghi sconvolgenti per la loro bellezza e inaspettati di una Calabria che riesce a raccontarli poco. Una regione enorme e difficile da conoscere. Sono davvero felice di essere qui – cachet a parte – per farmi creatore e “tramandatore” di questa regione, e di farlo con Raoul e Rocio in modo emozionante, motivante, aspirazionale».
Rocio Munoz Morales rivela di conoscere poco la Calabria ma di averlo fatto «attraverso i racconti di Raoul – suo compagno nella vita “reale” – dei momenti felici che questa terra gli ha trasmesso da ragazzo. Accadrà anche a noi in questo progetto che già ci emoziona».
Il viaggio durerà, come accennato, sei giorni, tre in questa e tre nella prossima settimana. Probabile che le riprese siano già iniziate ieri nelle location di Corigliano Rossano fra le immense distese di agrumeti.
«UN ONORE» «Sono qui ed è un onore – dice Raoul Bova – ed una grande emozione, poter raccontare le mie esperienze. Da attore narrerò tanti ricordi maturati da giovane e spero di poter trasferire le cose più belle che ho vissuto in Calabria. Questa terra mi ha dato tanto – Raoul Bova è di padre calabrese, originario del Vibonese – e può dare tanto agli italiani e al mondo intero. L’onore è essere stato scelto come testimone e promotore della Calabria».
È, infine, il produttore di Viola Film, Alessandro Passadore ad aggiungere qualche dettaglio tecnico in più: saranno circa 70 le persone che lavoreranno allo spot con una carovana di sei Tir. «Tutti professionisti, scenografi, audio-luci, montaggio – spiega – tra cui molto vincitori di premi come il David». Poi svela di aver “risparmiato” nel fitto delle location, perché «quando ci siamo proposti molti calabresi ci hanno aperto le loro porte – generosamente – senza chiedere nulla».
Ultima curiosità svelata nel backstage della conferenza stampa dalla Santelli. «Spero di poter distribuire il “corto” anche all’estero e col doppiaggio nelle diverse lingue». Come se non bastasse, non resta altro che un “viva la Calabria”. (l.latella@corrierecal.it)





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