Sanità a Lamezia, emergenze e delusioni. «Seconda Tac dirottata a Vibo»

Il “Coordinamento Sanità 19 Marzo” ha incontrato il commissario dell’Asp di Catanzaro, Luisa Latella per «segnalare tutte le problematiche del territorio». E lamentano la scarsa attenzione della politica lametina: «Chiediamo ai nostri rappresentanti di svegliarsi»

LAMEZIA TERME La tanto attesa seconda Tac all’ospedale di Lamezia Terme, almeno per ora, non arriverà. Anzi, è stata dirottata a Vibo Valentia. Si tratta di un’apparecchiatura attesa da tempo e già prevista nell’ambito del “Programma di ammodernamento tecnologico” approvato dal commissario alla sanità calabrese Cotticelli a dicembre del 2019. Ma, l’emergenza Covid, avrebbe cambiato i piani regionali fino al dirottamento all’ospedale vibonese.
E poi la vicenda Pronto Soccorso e la carenza (cronica) di personale. Sono questi due degli aspetti più critici che riguardano la sanità di Lamezia Terme, ai quali va necessariamente sommata la situazione quasi drammatica che, con cadenza quotidiana, si manifesta all’ospedale “Giovanni Paolo II” con i pazienti costretti a code e attese interminabili per il CUP. Allo stato attuale, infatti, non è ancora possibile procedere alle prenotazioni di diverse prestazioni online o comunque non prima del gennaio 2021.
È da questi spunti che il “Coordinamento Sanità 19 Marzo” di Lamezia, rappresentato da Oscar Branca e Armando Cavaliere, ha incontrato la Commissione prefettizia dell’Asp di Catanzaro, rappresentata da Luisa Latella. Diversi gli spunti positivi, a cominciare proprio dal personale medico: ad agosto, infatti, saranno inserite in organico quattro figure da inserire proprio nel Pronto Soccorso del nosocomio lametino Entro lo stesso termine ci saranno ulteriori assunzioni per sopperire agli avvenuti ed imminenti pensionamenti.
Dal 1° agosto, invece, entrerà in organico una nuova psichiatra infantile. «Assunzione – sottolinea il Coordinamento – già autorizzata l’ottobre scorso (D.C.A. n. 135), mentre si attendono gli spostamenti strutturali per migliorare la riabilitazione dei piccoli pazienti disabili». «In merito alle nuove sterilizzatrici – sottolinea ancora il Coordinamento – si è concluso anche l’iter di acquisto delle parti occorrenti al loro utilizzo e si attende solo la consegna e la successiva e finale installazione. Il dott. Roberto Ceravolo, unitamente alla direzione sanitaria, sta lavorando sul progetto dell’Emodinamica ma ancora è troppo presto per la realizzazione. Restano ancora tanti i punti in sospeso con il Dipartimento Tutela della Salute della Regione. Perché la seconda Tac è stata spostata a Vibo? Verranno stanziati davvero i fondi per la realizzazione del progetto della nuova sede di “Neuropsichiatria infantile” da realizzare all’ex ospedale civile? Le domande sono tante e le risposte ancora incerte». «Eppure – conclude il Coordinamento – dalla politica lametina non abbiamo ancora visto alcun segnale di vicinanza. Chiediamo ai nostri rappresentanti di svegliarsi e di sostenere la nostra sanità con i fatti». (Gi.Cu.)





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