Comunali di Crotone/2, c’è il via libera al “matrimonio” tra Pd e Sculco

Il commissario democrat Graziano dà l’ok nel corso dell’assemblea cittadina alla quale non ha partecipato Iacucci

Graziano Pd Crotone

di Gaetano Megna
CROTONE
Il Partito democratico di Crotone può fare l’accordo con il movimento del “reuccio” Enzo Sculco. A dare il via libera è stato ieri sera il commissario regionale dem Stefano Graziano, che è venuto a Crotone a presiedere l’assemblea cittadina convocata su sue indicazioni dalla segretario Antonella Stefanizzi. Alla riunione non ha partecipato il commissario provinciale Franco Iacucci, che era su un’altra posizione e non ha partecipato la corrente dem che non voleva fare accordi con Sculco. Iacucci sosteneva la linea politica di non andare ad accordi con coloro che hanno governato la città pitagorica negli ultimi anni, prima che scattasse il commissariamento del Comune in seguito alle dimissioni del sindaco Ugo Pugliese. Si era detto che Iacucci avesse avuto il via libera della segreteria nazionale per portare a termine la sua impostazione. Evidentemente non era così, perché alla fine Graziano ha incoronato Stefanizzi e ha consentito all’assemblea di ieri di esprimersi sul da farsi. L’assemblea all’unanimità dei presenti ha dato il via libera per l’accordo in continuità con l’amministrazione che ha governato Crotone per circa tre anni e mezzo. Quell’amministrazione era stata eletta in contrapposizione al candidato ufficiale dem. Quattro anni fa al ballottaggio alcuni dei rappresentanti dem, che oggi si sono battuti per l’accodo, hanno votato Pugliese. Sono stato i voti dei transfughi dem a fare vincere il ballottaggio a Pugliese. L’inciucio è stato evidenziato nel corso degli anni, perché i consiglieri eletti nelle liste del Pd hanno sostenuto con il consenso la giunta comunale guidata da Pugliese. In molte occasioni hanno permesso a Pugliese di andare avanti nonostante il voto contrario di consiglieri comunali eletti nelle sue liste. Concludendo l’assemblea cittadina di ieri Graziano ha espresso parole dure per l’assenza dei rappresentanti dell’altra area. Anche ieri, la linea politica della Stefanizzi è stata varata solo da una parte del Pd cittadino. Resta da capire se sono vere le cose che si sono dette a proposito della posizione della segreteria nazionale, che avrebbe dato indicazioni a Iacucci di lavorare per la discontinuità. Quello che si è consumato ieri a Crotone dice che qualcuno mente o ha mentito sapendo di mentire. A Crotone si è raccontato di un emissario dell’area uscita vincente mandato a Roma, quando i livelli nazionali stavano discutendo del caso Crotone. Quell’emissario parlò di un accordo con i livelli nazionali il cui risultato non coincideva con la linea portata avanti da Iacucci. Resta da capire, quindi, se qualcuno volutamente ha detto delle bugie o ci sono stati sconvolgimenti successivi.





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