Pitaro: «La giunta non risponde alle interrogazioni che ho avanzato da diverse settimane»

Il consigliere del gruppo misto evidenzia come non abbia ricevuto risposta in merito alla questione degli ambulatori accreditati dal servizio sanitario nazionale che non hanno avuto accesso agli aiuti post lock down e alle difficoltà di garantire sicurezza sanitaria a Soverato

REGGIO CALABRIA «Il Regolamento del Consiglio regionale – che impone tempi precisi per le risposte che la Giunta è chiamata a fornire rispetto ai quesiti posti dai consiglieri sulle questioni più rilevanti a livello regionale – viene spesso disatteso, con nocumento delle prerogative in capo ai consiglieri regionali e dei meccanismi che presiedono alla funzionalità democratica dell’Istituzione». È quanto sostiene il consigliere regionale Francesco Pitaro (G. Misto) che aggiunge: «Ho chiesto di sapere dalla Presidente della Regione attraverso due  interrogazioni –  la prima datata 25 giugno –  il perché dell’esclusione degli Ambulatori privati accreditati dal SSR dall’Avviso pubblico del 15 giugno ‘Sostegno alle imprese calabresi obbligate a chiudere per il coronavirus’ e – con la seconda del 1 luglio –  se è a conoscenza delle oggettive difficoltà della città di Soverato per garantire il rispetto delle basilari norme di sicurezza sanitaria con le irrisorie risorse e i pochi mezzi a disposizione. Tuttavia – sottolinea Pitaro – rispetto a questi due atti di sindacato ispettivo, peraltro caratterizzati da un intrinseco carattere di urgenza per i temi affrontati, si registra con disappunto l’ennesimo ritardo, essendo trascorsi i venti giorni entro cui, a norma dell’articolo 121 del Regolamento, è fatto obbligo alla Giunta di rispondere alle interrogazioni dei consiglieri». Spiega il consigliere regionale: «Rilevanti e di interesse generale, inoltre, sono le questioni che ho posto con l’interrogazione del 25 giugno, considerato che l’Avviso pubblico del 15 giugno 2020 per il sostegno delle imprese calabresi che hanno dovuto sospendere la propria attività  a causa del coronavirus, riguarda specificamente gli ‘Aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di Covid-19 a valere sull’Azione 3.2.1 del Por Calabria FESR FSE 2014/2020’. Si parla dunque di tutela del lavoro e dell’imprenditoria in una congiuntura economica difficile che richiama tutti al senso di responsabilità, anche rispetto agli scenari futuri che non appaiono per nulla confortanti. Alla stessa stregua, con l’interrogazione del primo luglio, rinnovo la richiesta di attenzione da parte della Regione per Soverato, località che ogni anno richiama un importante numero di turisti e ancor più questa estate, considerata la minore incidenza del coronavirus registrata nelle regioni del Sud che le rende meta più ambita. Fra le azioni necessarie: l’assunzione di personale, la richiesta di una presenza più corposa delle forze dell’ordine finalizzata al rispetto delle norme sulla sicurezza sanitaria e l’adozione di qualunque altro atto ritenuto opportuno per fronteggiare ogni situazione potenzialmente pericolosa».





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