Assenteismo all’Asp, il Riesame annulla l’interdittiva per Rosario Tomarchio



L’indagato era stato sospeso dal servizio per sei mesi. Non potrà, però rientrare al lavoro, poiché raggiunto da una seconda interdittiva di sospensione per un anno in un altro procedimento a suo carico

CATANZARO Il Tribunale della libertà di Catanzaro ha annullato, limitatamente alla sola posizione di Rosario Tomarchio, difeso dall’avvocato Aldo Ferraro del foro di Lamezia Terme, l’ordinanza emessa dal gip di Catanzaro ad aprile 2020 con la quale all’indagato, nel corso dell’operazione “Cartellino Rosso”, era stata applicata la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio per la durata di mesi sei, perché ritenuto responsabile di una serie di episodi di assenteismo.
Nel pomeriggio di oggi è stata depositata la decisione dei giudici catanzaresi (presidente Giuseppe Valea, giudici a latere Cappai e De Salvatore) i quali, in totale accoglimento delle deduzioni difensive hanno annullato la misura cautelare applicata a Tomarchio. 
L’indagato non potrà, però, tornare in servizio perché raggiunto da una seconda misura cautelare scaturita da un altra indagine per assenteismo a carico di Rosario Tomarchio e del direttore dell’ospedale di Lamezia, Antonio Gallucci. Per questo procedimento, dopo l’interrogatorio, il gip ha comminato a Tomarchio la misura cautelare di un anno di sospensione dal servizio.





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