Il Papa sceglie don Fabio Salerno come nuovo segretario personale

Originario di Catanzaro, da anni lavora nella diplomazia vaticana ed ora affincherà il Pontefice. L’assessore Cardamone: «Grande orgoglio per la nostra Diocesi e per la comunità»

CITTÀ DEL VATICANO «Papa Francesco ha chiamato come suo segretario personale don Fabio Salerno, attualmente impiegato presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato». Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. Don Salerno, originario di Catanzaro, lavora da anni nella diplomazia vaticana. Nel contesto di «un normale avvicendamento di persone», disposto da Papa Francesco per i collaboratori della Curia Romana, mons. Yoannis Lahzi Gaid, segretario personale del Papa dall’aprile 2014, conclude il suo servizio. «Mons. Gaid continuerà l’attuale incarico di membro dell’Alto Comitato per la Fratellanza Umana», conclude Bruni.
Don Fabio Salerno ha 41 anni, è nato a Catanzaro il 25 aprile 1979. È stato ordinato sacerdote il 19 marzo 2011, incardinandosi nell’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace. Ha conseguito il Dottorato in Utroque Iure presso la Pontificia Università Lateranense in Roma. Dopo essere stato alunno della Pontificia Accademia Ecclesiastica, ha prestato servizio come segretario della Nunziatura Apostolica in Indonesia e della Missione Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa in Strasburgo, lavorando successivamente presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. Don Salerno – ricorda Vatican News – affianca il sacerdote uruguayano Gonzalo Aemilius, chiamato lo scorso gennaio a sostituire monsignor Fabián Pedacchio Leániz come nuovo segretario personale del Papa.
Arriva il plauso dell’assessore alla cultura del comune di Catanzaro, Ivan Cardamone: «Papa Francesco ha scelto un catanzarese, il sacerdote don Fabio Salerno, come suo principale collaboratore, nel ruolo di segretario personale. Un motivo di enorme orgoglio per la nostra città e per la nostra gloriosa Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Se un religioso che è cresciuto culturalmente all’ombra dei grandi presuli catanzaresi è arrivato ai vertici del Vaticano, vuol dire che la Chiesa catanzarese è davvero una fucina di “servi di Dio”, dotati non solo di qualità spirituali ed etiche, ma anche di una solida preparazione.
Non a caso – continua – come ci ricordano spesso il nostro amato Arcivescovo Vincenzo Bertolone e l’arcivescovo emerito Antonio Cantisani, la nostra è la Diocesi di Cassiodoro, l’uomo che fondò quel Vivarium che è considerato la prima università della storia d’Europa.
Un grato pensiero al Santo Padre Francesco che ha voluto premiare l’impegno e le capacità di don Fabio e un ringraziamento a monsignor Bertolone per il rigore morale e la rigida formazione con cui guida la nostra Comunità».

 





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