Nicola Morra è tra i “morosi” per la quota di indennità non restituita

Altri big del Movimento non versano da gennaio i 2.300 euro mensili minimi. Il collegio dei probiviri ha invitato tutti a mettersi in regola entro agosto. Scongiurate le espulsioni

ROMA C’è anche Nicola Morra tra i morosi del Movimento 5 Stelle segnalato dal Corriere della Sera. Il senatore cosentino, presidente della commissione parlamentare antimafia, secondo quanto riportato nelle colonne del giornale di via Solferino da gennaio non rimborsa più parte dell’indennità (2.300 euro mensili minimo). Non è il solo, gli altri “big” del movimento fondato da Beppe Grillo sono Paola Taverna, il sottosegretario a Palazzo Chigi Riccardo Fraccaro, quello agli Esteri Manlio Di Stefano, quello dell’Interno Carlo Sibilia. Le cifre sono riportate sul sito tirendiconto.it portale dove vengono appuntate tutti i versamenti degli eletti nei ranghi pentastellati, versamenti così come omissioni. Sembrerebbero essere finiti i tempi delle “epurazioni” scrive ancora il Corriere della Sera. Perdere pezzi proprio quando il governo sembra aver trovato una propria stabilità è un azzardo e anche i probiviri hanno un atteggiamento meno intransigente. Ai morosi non è arrivata una lettera di sfratto ma una lettera a tutti i morosi, diffidandoli per le mancate rendicontazioni, chiedendo loro di restituire quanto dovuto entro agosto, evocando «consequenziali provvedimenti». Resta comunque un dato incontrovertibile, dal 2013 tra parlamentari e consiglieri regionali il Movimento 5 Stelle ha restituito 112 milioni di euro.





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