II governo vara il “Decreto Agosto”, ecco le misure anti-emergenza

Il nuovo provvedimento approvato dal Cdm prevede un “pacchetto lavoro” da 12 miliardi e interventi per il Sud

«Abbiamo approvato misure significative». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha aperto la conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi per illustrare le misure del “Decreto Agosto”, approvato dal governo: il decreto è la terza manovra varata per fronteggiare l’emergenza economica scoppiata con la pandemia con misure che – ha spiegato Conte – «valgono 100 miliardi». In Cdm – ha spiegato il premier – «abbiamo concordato nuove misure del Dpcm che sarà in vigore dal 10 agosto al 7 settembre», e per il lavoro c’è «un intervento cospicuo da 12 miliardi». Ecco alcune misure.
-TASSE SOSPESE SPALMATE SU DUE ANNI I versamenti delle tasse e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio potranno essere saldati in due anni. Non si sposta dunque la data dell’appuntamento con il fisco, che rimane fissata il 16 settembre, ma le rate mensili da quattro diventano 24. Previsto anche lo stop alla riscossione delle cartelle fino al 15 ottobre e quello della seconda rata per Imu, alberghi, cinema, fiere, discoteche e night-club. Sospese nel 2020 anche Tosap e Cosap, per l’occupazione degli spazi pubblici.
-CIG, SGRAVI E BLOCCO LICENZIAMENTI Le imprese potranno licenziare solo al termine della cassa Covid, prorogata di 18 settimane, o dei 4 mesi di sgravi contributivi alternativi. Quindi se le aziende utilizzeranno la cig dal 13 luglio in maniera continuativa non potranno licenziare fino al 16 novembre. Le imprese che hanno utilizzato la cassa Covid a maggio e giugno e non ne hanno chiesto una proroga beneficeranno dell’esonero totale dei contributi previdenziali per un massimo di 4 mesi: per questo periodo anche per loro vale il blocco dei licenziamenti. Confermate le eccezioni al blocco per cessazione definitiva dell’attività e fallimento mentre sarà riconosciuta la Naspi per chi firma un accordo collettivo per l’uscita. Ci saranno anche sei mesi di sgravi al 100% per assunzioni a tempo indeterminato e tre mesi per assunzioni a tempo determinato di lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari.
-SGRAVI PER LE IMPRESE AL SUD In arrivo un’agevolazione del 30% dei contributi previdenziali per tutte le aziende che operino nel Mezzogiorno, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2020. Negli anni successivi, previa autorizzazione della Commissione europea, la decontribuzione sarebbe del 30% fino al 2025, del 20% fino al 2027, del 10% fino al 2029. La misura è al vaglio della Ragioneria dello Stato.
-SPIAGGE, CONDONO PER I CONCESSIONARI Nel Dl entra anche una norma rivede i criteri di calcolo dei canoni per i concessionari delle spiagge e riapre i termini per risolvere il contenzioso sull’applicazione dei valori Omi (l’Osservatorioimmobiliare dell’Agenzia delle Entrate): si prevede che per «ridurre il contenzioso relativo alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative» si possa versare il 30% dell’importo dovuto in un’unica soluzione o il 60% a rate, per un massimo di 6 anni. Dal 2021 poi novità per tutti: il canone minimo per le concessioni passerà a 369 euro a 2.500 euro, interessando circa 21mila su 29mila concessioni che attualmente devono meno di questa cifra.
-PROROGA DEL REDDITO D’EMERGENZA Arriva la proroga del reddito d’emergenza con una quota una tantum, da 400 a 800 euro in base al nucleo familiare, e la possibilità di domanda all’Inps fino al 15 ottobre.
– AUMENTO PENSIONI INVALIDITA’ Adeguamento dell’assegno di invalidità civile al 100%, estendendo il regime previsto per le persone di età pari o superiore a 60 anni (circa 650 euro al mese) a tutti i maggiorenni
-IL SOSTEGNO AI RISTORANTI E IL CASHBACK La ristorazione italiana potrà su un fondo da 400 milioni a cui potranno accedere soltanto le aziende che registrano cali di fatturato e che acquistano prodotti da filiere al 100% made in Italy. Valgono invece 1,5 miliardi i fondi stanziati per il 2021 per i meccanismi di “cashback” (ovvero di rimborso automatico) pensati per stimolare i pagamenti elettronici, mentre per il 2020 non sono ancora state individuate le coperture.
-LA SANITÀ, LA SCUOLA E LE INFRASTRUTTURE Saranno stanziati 482,5 milioni per gli straordinari del personale medico per smaltire le liste d’attesa delle attività rimandate a causa del Covid. In arrivo 80 milioni nel 2020 e 300 milioni nel 2021 per promuovere la ricerca, lo sviluppo e l’acquisto di vaccini anti-Covid prodotti da industrie nazionali. Sarà invece di 600 milioni – 200 l’anno dall’anno prossimo al 2023 – il fondo al Mit dedicato alla messa in sicurezza di ponti e viadotti o alla realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali. Vale invece un miliardo fra 2020 e 2021 lo stanziamento per sostenere la ripartenza delle attività scolastiche.
-LA PROROGA DELLE MORATORIE È stato accolto, almeno in parte, l’appello dell’Abi e di diverse banche sull’estensione della moratoria sui crediti, che per le Pmi viene allungata dal prossimo 30 settembre al 31 gennaio 2021. Per le imprese già ammesse al sostegno, la proroga è automatica «salva l’ipotesi di rinuncia espressa da parte dell’impresa beneficiaria, da far pervenire al soggetto finanziatore entro il termine del 30 settembre 2020».

 





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