San Giovanni in Fiore, l’”eredita” di Gentile: il Piano strutturale

L’assessore all’Urbanistica e all’Ambiente tratteggia le linee guida del Psc, che ora passa all’esame del Consiglio comunale

SAN GIOVANNI IN FIORE «Quando mi sono insediato, due anni fa, tra gli impegni gravosi che ho assunto con la mia città c’era quello di portare in Consiglio comunale il Psc, il Piano Strutturale Comunale, fermo al palo da anni per diverse situazioni e controversie. Ebbene, con non poca soddisfazione oggi comunico alla città che anche questo impegno è stato assolto con l’approvazione in Giunta del documento definitivo del Piano». E’ quanto afferma l’assessore comunale all’urbanistica ed all’ambiente, Giovanni Gentile che, dell’importante strumento urbanistico, tratteggia, in estrema sintesi, le linee guida. «Dalla nomina del Rup – prosegue Gentile – all’avvio delle procedure di richiesta dei pareri alle autorità competenti, l’ultimo dei quali, quello del Genio Civile, arrivato meno di due mesi fa, il lavoro è stato articolato e complesso. E’ stata una lotta impari contro il tempo al fine di evitare possibili commissariamenti che avrebbero lasciato ad altri il compito di programmare il futuro sviluppo territoriale di San Giovanni in Fiore con conseguenze nefaste per la nostra città. Noi lo abbiamo evitato, grazie al lavoro portato avanti dagli uffici comunali, alla determinazione ed alla straordinaria professionalità del prof De Luca ed ai responsabili del procedimento Nicola De Luca, Antonio Guarascio e Walter Sidoti e grazie anche al sostegno convinto e risoluto dei colleghi di Giunta. Insieme, con il sindaco Belcastro e tutti gli assessori, ci siamo battuti per raggiungere questo traguardo, che rappresenta una eredità importante che lasciamo alla città ed ai sangiovannesi. Abbiamo approvato, infatti, un piano strategico comunale sostenibile, che tutela e valorizza le risorse naturali ed antropiche, che promuove la qualità ambientale ed il controllo dei rischi, che prevede la riqualificazione delle aree urbanizzate e la salvaguardia del territorio di nuova utilizzazione urbanistica. In questo contesto, peraltro, è inserito il recupero e la riqualificazione del nostro centro storico che ha rappresentato per noi amministratori un obiettivo irrinunciabile considerando il centro storico la memoria e l’identità della comunità florense». «Ora – conclude l’assessore Giovanni Gentile – la palla passa al Consiglio comunale. Il mio lavoro e quello della Giunta finisce qui, ma rimarremo sempre attenti e vigili affinchè il successivo iter burocratico, di competenza dell’assise cittadina, non intacchi l’ottimo lavoro svolto».

 





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