«Niente giochi di prestigio con la Sorical»

Il Gruppo Pd in Consiglio regionale contrario all’operazione della maggioranza su Sorical: «La gestione delle risorse idriche deve rispettare gli standard più elevati che garantiscano il suo essere un irrinunciabile bene pubblico»

REGGIO CALABRIA «Nascondere la polvere sotto il tappeto, salvare la Sorical dalla sacrosanta liquidazione e farne una società interna alla Regione, a uso e consumo degli appetiti meno nobili della politica. Paiono essere questi gli obiettivi inconfessati dell’operazione in atto da parte della maggioranza regionale nel settore dell’acqua pubblica». Questo il comunicato congiunto rilasciato dal capogruppo Pd in Consiglio regionale, Domenico Bevacqua, unitamente ai colleghi Guccione, Irto, Notarangelo e Tassone.
«Nella scorsa consiliatura – proseguono gli esponenti Pd – è stata approvata una normativa complessiva sul servizio idrico integrato, pienamente rispettosa del principio di trasparenza e legalità, intenta a coinvolgere organicamente i Comuni (riuniti nell’assemblea AIC) e volta a determinare l’affidamento del servizio attraverso una gara, secondo le regole comunitarie, che assicuri il regime concorrenzialmente più conveniente per i cittadini calabresi. Oggi si vorrebbe stravolgere questo chiaro impianto normativo che la Calabria attendeva da decenni e tenere in piedi un carrozzone che, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti. Il metodo prospettato è davvero fuori da ogni logica di servizio pubblico: si prende la Sorical, le si cambia nome e Statuto, si sorvola sui debiti che la schiacciano e, in barba a ogni doverosa procedura concorrenziale, le si regala un servizio che non le spetta e non le compete ma che, così affidato, potrà essere sempre oggetto delle manovre dei politici di turno e delle loro pressioni».
«La gestione delle risorse idriche – conclude il Gruppo Pd – deve rispettare gli standard più elevati che garantiscano il suo essere un irrinunciabile bene pubblico. Noi siamo interessati solo a questo e il gruppo Pd cercherà di difendere questa impostazione con tutte le sue forze e tutti gli strumenti che ci sono consentiti. Speriamo che la maggioranza non si presti al gioco di qualche prestigiatore a cui la Calabria da troppi anni è abituata».





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