Caso bonus Iva, Piccioni: «Come avvocato l’ho chiesto anche io. Non faccio il politico»

Il consigliere comunale di Lamezia: «Come si fa ad accostare parlamentari, assessori e consiglieri regionali con i consiglieri comunali?»

LAMEZIA TERME «Dalle prime indagini sarebbe emerso che i cinque di Montecitorio sarebbero tre deputati della Lega, uno del Movimento 5 Stelle e uno di Italia Viva. Inoltre, nella vicenda sarebbero coinvolti addirittura duemila persone tra assessori regionali, consiglieri regionali e comunali, governatori e sindaci. Apprendo quindi da Repubblica online e poi ancora da tanti organi di informazione online che anche io sarei coinvolto nello scandalo dei “furbetti del bonus”».
Questo quanto afferma il consigliere comunale di Lamezia Terme, Rosario Piccioni che continua: «Come spesso accade si tende a mettere tutti in un unico calderone e a fare di tutte le erbe un fascio. Mi chiedo e vi chiedo: come si fa ad accostare e a mettere sullo stesso piano i Parlamentari, che ricevono un’indennità di oltre 12.000,00 € mensili, i Presidenti di Regione, gli Assessori e i Consiglieri regionali che ricevono un’indennità pari o comunque di poco inferiore rispetto a quella dei Parlamentari, con tantissimi consiglieri comunali e amministratori locali che invece fanno politica per passione e ricevono una somma legata alle presenze nelle commissioni consiliari che nella maggior parte dei casi ammonta a poche centinaia di euro mensili? Ma soprattutto come si fa ad accostare Parlamentari, assessori e consiglieri regionali che hanno ricevuto l’indennità per la carica ricoperta anche durante il lockdown con i consiglieri comunali come me che invece durante il lockdown non abbiamo giustamente ricevuto alcun emolumento perché non si è tenuto alcun consiglio comunale né alcuna attività di commissione consiliare? Eppure in quei mesi di lockdown il mutuo per la casa, il fitto per lo studio legale, la rata per l’auto, le bollette per i consumi non hanno avuto alcuna sospensione».
«E allora – continua Piccioni – voglio essere trasparente fino all’inverosimile: ho chiesto e ottenuto, così come 142.000 avvocati in Italia, il bonus professionisti legato al Covid 19 semplicemente perché ne avevo diritto e ne avevo bisogno. 600 € per il mese di marzo e 600 € per il mese di aprile. E non me ne vergogno: perché di professione faccio l’avvocato e non il politico! E lo sanno tutti che anche la giustizia, così come tanti settori, nei mesi di marzo e aprile è stata completamente paralizzata e noi avvocati non abbiamo lavorato: non abbiamo svolto cause e non abbiamo potuto ricevere clienti. Basta guardare i fatturati di quei mesi per capire la tragicità della situazione. Inoltre per quanto riguarda la carica istituzionale di consigliere comunale gli atti ufficiali e i documenti sono chiari: nei mesi di marzo e aprile il sottoscritto non ha ricevuto alcun emolumento da parte del Comune di Lamezia Terme».
«In ogni caso – conclude il consigliere Piccioni – voglio approfittare di questa occasione per fare chiarezza: il consigliere comunale in una città come Lamezia Terme, partecipando a tutti i lavori consiliari, può ricevere al massimo 845 € lorde al mese che con le trattenute diventano all’incirca 580 € mensili. Dunque se c’è qualcosa per cui indignarsi, e mi indigno anche io, è che chi guadagna centinaia di migliaia di euro all’anno decida di fruire di ammortizzatori sociali nonostante abbia una indennità mensile a doppia cifra. Basta con l’ipocrisia e basta soprattutto con le generalizzazioni».





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