«Dissesto di Reggio e di Cosenza, il governo usa due pesi e due misure»

Il vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, Roberto Occhiuto, contro il governo: «Manovra elettoralistica per salvare un sindaco “amico” mentre ben altro trattamento ha riservato alla città bruzia»

«Il governo salva, con uno stanziamento di 200 milioni di euro previsto dal decreto agosto, il Comune di Reggio Calabria dal dissesto ed evita, così, una figuraccia al sindaco uscente e ricandidato Falcomatà del Partito democratico. Una manovra sfacciatamente elettoralistica che l’esecutivo mette in atto per tentare di ribaltare una partita, quella per la poltrona di primo cittadino di Reggio, che vede il centrodestra largamente in vantaggio». Così Roberto Occhiuto, vicecapogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati. «Diverso trattamento – ricorda Occhiuto – ha ricevuto negli scorsi anni il Comune di Cosenza, salvatosi da solo nel 2011 facendo ricorso al predissesto e poi attaccato strumentalmente. A poche settimane dalle elezioni regionali in Calabria la Corte dei Conti rigettò il piano di rientro dichiarando – nel totale immobilismo del governo, che non mosse un dito per aiutare l’amministrazione comunale – il dissesto e colpendo così il suo sindaco Mario Occhiuto. Lo stesso governo che allora mostrava un mal celato compiacimento per i guai finanziari di Cosenza, oggi – sostiene il vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera – toglie le castagne dal fuoco a Falcomatà, salvando Reggio Calabria. Due pesi e due misure. Il solito modo di operare della sinistra».





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