Favino conquista Venezia, c’è anche la Calabria nel suo successo

Per l’attore il prestigioso premio per la migliore interpretazione con il film “Padrenostro”, girato nella nostra regione. Il plauso della governatrice Santelli

CATANZARO Un emozionato Pierfrancesco Favino ha ricevuto la Coppa Volpi della 77ma Mostra del Cinema di Venezia sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido, per la sua interpretazione nel film “Padrenostro” di Claudio Noce. »Come ha detto una persona speciale che ha lavorato a questo film, quando si gira un film è come se nascesse una stella e noi viviamo su quella stella per mesi e la sua luce si propaga nello spazio e sugli schermi. Dedico questo premio ai milioni di schermi che si accenderanno, alla luce che si propagherà, al brillare degli occhi nel buio», ha concluso l’attore, che ha voluto condividere il premio con il resto del cast di “Padrenostro”.
Scritto dallo stesso Noce con Enrico Audenino, il film è prodotto da Lungta Film di Andrea Calbucci e Maurizio Piazza, da PKO Cinema & Co., e da Tendercapital Productions, società di produzione cinematografica appartenente al Gruppo Tendercapital, in collaborazione con Vision Distribution e con il sostegno della Calabria Film Commission. Numerose le location calabresi del film: sulla costa tirrenica a Scilla e Palmi, in Sila a Lorica e sul lago Arvo, e sulla costa ionica a Caminia, Riace e al castello San Fili a Stignano. Ispirato a un fatto di cronaca, “Padre nostro” è la storia di due ragazzini, Valerio e Christian, e dell’estate in cui fanno una scoperta terribile, la violenza degli adulti, e una meravigliosa, la forza dell’amicizia. La direzione della fotografia è affidata a Michele D’Attanasio, la scenografia a Paki Meduri, i costumi di Olivia Bellini.

LA GIOIA DI JOLE SANTELLI C’è anche molta Calabria nella vittoria di Pierfrancesco Favino della Coppa Volpi quale miglior attore al Festival del Cinema di Venezia. Il film “Padrenostro”, che al celebre attore, oggi probabilmente il più importante sulla scena cinematografica nazionale, è valso il pretigiosissimo premio, è stato infatti girato in molte località della Calabria. Ecco perché il successo di Favino suscita reazioni di soddisfazione, a partire da quella della governatrice Jole Santelli. «Tutta la mia gioia per Pierfrancesco Favino che con il riconoscimento della Coppa Volpi alla Mostra internazionale del cinema di Venezia aggiunge un altro sigillo alla sua straordinaria carriera, che in questa stagione ha raggiunto vette ancora più alte con l’interpretazione di Buscetta e Craxi e la nomina a far parte dell’Academy hollywoodiano». afferma la presidente della Regione Calabria, che poi aggiunge. «Favino nel film “Padrenostro” – ricorda Santelli – è anche produttore che ha scelto di girare in esterno in molte location calabresi (Sila, Costa Jonica, Scilla), valorizzando i paesaggi della nostra terra che conosce e ama per avervi trascorso le vacanze da giovane. Una vittoria che consolida una mia convinzione: la nostra regione è un set a cielo aperto che si appresta a fortificare in modo innovativo gli standard del cinema pubblico».

CITRIGNO: «PERCORSO POSITIVO PER LA FILM COMMISSION» Grande soddisfazione esprime il Presidente uscente della Fondazione Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno ora, Presidente Confindustria sezione Cinema e Spettacolo: «La Coppa Volpi a Pierfrancesco Favino segna l’ennesimo successo della Calabria Film Commission. Grazie all’interpretazione di un eroe calabrese, il questore Alfonso Noce, Favino ha conquistato il prestigioso riconoscimento. È un traguardo storico per la Calabria. La prima volta che un film sostenuto dalla Regione Calabria e che racconta la nostra terra come luogo di salvezza e di accoglienza, è stato ammesso al concorso ufficiale a Venezia. Abbiamo creduto fin dall’inizio nel valore del film di Claudio Noce e nel potente messaggio che lanciava. Recuperando un momento importante della nostra storia d’Italia, puntando i riflettori su un personaggio positivo per il nostro Paese. Un film che non poteva non essere girato nella sua terra d’origine, la Calabria. Questo premio internazionale segna la giusta conclusione di un percorso positivo per la Calabria Film Commission, iniziato quattro anni fa sotto la mia guida. Il mio mandato si è concluso con una grande soddisfazione per me e per il mio staff, non potevamo sperare di meglio. A questo punto i traguardi raggiunti devono segnare la continuità. Lo dobbiamo soprattutto alle nostre maestranze, sono loro il valore aggiunto in Padre Nostro. Un film che sta riscuotendo successo e riconoscimenti internazionali anche grazie al loro valore e al loro impegno».

 





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